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Grifo verso Lucca per battere un tabù

PERUGIA – La squadra Grifo, oltre ai ben noti problemi in trasferta (non ha vinto da quando la gente indossava ancora maniche corte), alle questioni di infortuni e alle difficoltà tecniche, dovrà stare attenta alla tradizione nel match di domani. Per un motivo incomprensibile e senza alcuna logica, ci sono campi in cui la squadra di Perugia non ha mai vinto. Alcuni scherzosi direbbero ovunque, considerando l’andamento di questo campionato, e non si può certo dargli torto. Ci stiamo riferendo ovviamente al Porta Elisa, un vero e proprio tabù per i Grifoni. È meglio non dire nulla all’allenatore biancorosso e sperare in un colpo di fortuna o in una brutta prestazione casalinga della Lucchese.
Di fatto, domani si scontreranno una delle squadre peggiori in casa, cioè quella di Gorgone, contro una delle squadre meno abituate a ottenere risultati in trasferta. Zauli, con appena quattro punti conquistati fuori casa, è addirittura il peggiore. Detto questo, vale la pena dare uno sguardo ai precedenti, tra nostalgia, ricordi e piccole delusioni. Prima i numeri. Perugia non vince al Porta Elisa dal 1946, quando Galassi regalò ai biancorossi la vittoria. Da allora, mai un successo, molti pareggi e qualche sconfitta. Nel 1994-95, nel pieno dell’era Gaucci, il Grifo cerca di risalire in Serie A ma ancora bisogna aspettare. Il campionato non va male, ma serve qualcos’altro. A Lucca, Perugia è seguita da molti tifosi. I padroni di casa prendono il comando con Albino su calcio di rigore ma un minuto dopo Paki Rocco pareggia. L’anno successivo è quello della promozione in Serie A per il Grifo, ma a Lucca si perde: gol di Rastelli e Paci per i padroni di casa e di Max Allegri per i grifoni su rigore. Pareggio a reti inviolate due anni dopo, sempre in Serie B. Poi cambiano i tempi, finisce l’era Gaucci e il Grifo torna in Serie C. Nel 2005-2006, è Masini, un attaccante puro, a regalare alla Lucchese la vittoria. Due stagioni più tardi, è ancora lui a mettere in vantaggio i suoi, ma Sergione Ercolano riporta Perugia in parità. Bisogna aspettare ben sedici anni perché le due squadre si ritrovino di fronte. Stiamo parlando dell’anno scorso. È la prima giornata di campionato e il calciomercato non è ancora chiuso. Come da tradizione per Santopadre, bisogna aspettare fino alla fine prima di avere la squadra al completo. Di conseguenza, si gioca con una squadra senza un vero centravanti. Il Grifo, però, decisamente più forte dell’attuale, disputa una buona partita. La partita termina in pareggio, con occasioni da una parte e dall’altra. L’impressione è che il match di domani sarà diverso.
Per quanto riguarda la formazione, Zauli potrebbe ancora scegliere il 4-3-3. Con Gemello in porta, la difesa dovrebbe essere composta da Leo, Plaia, Dell’Orco e Giraudo, che si è completamente ripreso dall’infortunio. A centrocampo, ci dovrebbero essere Joselito, Broh, Giunti e in attacco Montevago, Matos e Cisco.
I TIFOSI
Ieri, nel frattempo, i gruppi organizzati hanno chiesto e ottenuto un incontro con l’allenatore e la squadra per spronare tutti a dare il massimo nell’impegnativo match di domani, con cori e incoraggiamenti. Da parte della squadra e dell’allenatore, c’è la convinzione di invertire il trend. “Mi metto in prima linea, siamo i primi a soffrire quando le cose non vanno come dovrebbero, come è successo nella sconfitta di venerdì sera contro la Vis Pesaro al 95′ e quella contro Gubbio, entrambe ci hanno procurato un dolore fisico. Faremo di tutto per cambiare direzione”, ha sottolineato il coach biancorosso.

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2025-02-16 06:50:00