La realizzazione del nuovo padiglione del Liceo Scientifico “Vallisneri” di Lucca può continuare senza ulteriori interruzioni dovute a questioni amministrative e procedurali.
Infatti, la Provincia di Lucca ha vinto anche il secondo grado del contenzioso con l’azienda Begen Infastutture srl che, dopo aver ricevuto il rifiuto del ricorso presentato un anno fa al Tar, ha anche ricevuto il diniego all’appello rivolto al Consiglio di Stato, la massima autorità di giustizia amministrativa italiana, che si è riunita in udienza lo scorso 5 dicembre 2024.
La notizia della sentenza e le sue motivazioni sono state rese note in questi giorni con la registrazione dell’atto da parte dell’istituzione di Palazzo Spada a Roma.
Ricordiamo che Begen Infrastrutture srl, inizialmente in cima alla graduatoria, era stata poi esclusa al momento dell’aggiudicazione finale, in seguito al controllo di conformità dell’offerta considerata anomala per la costruzione del nuovo edificio del Vallisneri, facendo appello al Tar contro la decisione. In seguito, il Rup (Responsabile unico del procedimento) aveva confermato con un atto specifico l’esclusione dell’azienda citata a causa dell’anomalia dell’offerta, supportata dai risultati di un’indagine supplementare su ulteriori e nuovi aspetti.
Nel frattempo, l’istituzione di Palazzo Ducale aveva assegnato i lavori al Raggruppamento di Imprese costituito da Cappelli Bernardo srl (Borgo a Mozzano -LU); Del Debbio Spa (Lucca); Baldassari Impianti srl (Porcari – Lu); Diversi Impianti srl (Barga – Lu); Holz Albertani spa (Berzo Demo – Brescia).
In seguito all’appello di Begen al Consiglio di Stato, sia la Provincia di Lucca, rappresentata dall’avvocato Giuseppe Toscano, sia Cappelli Bernardo srl si sono costituiti in giudizio.
I lavori per il nuovo padiglione del Vallisneri, iniziati a fine luglio 2024, rappresentano un investimento della Provincia superiore a 11 milioni di euro suddivisi come segue: 7 milioni e 998mila 154 euro provenienti dai Mutui Bei; 1 milione e 758mila 253 euro erogati a fondo perduto dal GSE – Gestore servizi elettrici; 900mila euro dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e la restante somma da fondi propri della Provincia.
2025-03-03 09:03:00