
PORCARI Educare le nuove generazioni a un uso consapevole delle parole, perché possono ferire, ma possono anche diventare uno strumento di consapevolezza e rispetto. Si è concluso con un piacevole momento di socializzazione il percorso di riflessione, rivolto agli studenti e alle studentesse della scuola secondaria di primo grado Enrico Pea, “Le parole che pesano – riflessioni e azioni contro il body shaming e le offese digitali“, promosso dall’associazione Riaccendi il Sorriso con il patrocinio del Comune di Porcari.
“La scuola è uno dei luoghi fondamentali in cui educare i ragazzi e le ragazze all’uso consapevole delle parole, delle relazioni e anche della tecnologia – ha sottolineato l’assessora alla scuola, Madalina Golea –. Per questo motivo, ringrazio l’associazione Riaccendi il Sorriso, che in questi mesi ha svolto un lavoro importante. Penso, ad esempio, al concorso di scrittura che ha coinvolto le classi terze della scuola Enrico Pea, con una riflessione preziosa sull’importanza di distinguere il virtuale dal reale e all’incontro organizzato con i genitori e la polizia postale, dedicato ai pericoli della rete. Un percorso che aiuta la comunità scolastica a crescere nella consapevolezza, nella responsabilità e nel rispetto”.
Il progetto è stato portato avanti da Stefania Fialdini in collaborazione con la dottoressa Rosanna Tartarelli, mentre Raffaele Casagrande ha curato la regia dell’evento conclusivo. L’incontro conclusivo con gli studenti è iniziato con l’intervento della dottoressa Rosaria Sommariva, presidente dell’associazione Riaccendi il Sorriso, che ha dato il benvenuto e ringraziato le istituzioni presenti: il sindaco di Porcari Leonardo Fornaciari, l’assessora al sociale e alla cultura Eleonora Lamandini, l’assessora alla scuola Madalina Golea e la dottoressa Silvia Granucci dell’ufficio scolastico provinciale.
Barbara Di Cesare
2026-05-30 06:14:00