
8 agosto 2025 | 18:36
Si è spenta a 58 anni: non ha retto alla morte della compagna. La presidente dell’associazione Millimètrica: “Un’anima sensibile e combattente”
Ieri (7 agosto) si è spenta, all’età di 58 anni, Vincenza Maria Sabina Vara. Di origini siciliane, adottata dal Piemonte, ha trascorso gli ultimi anni della sua vita a Altopascio ed era parte dell’associazione Millimètrica, un’istituzione di Lucca impegnata nella promozione della poesia contemporanea.
“Un’anima sensibile e combattente – ricorda la presidente dell’associazione, Ilaria Ottolini – ha saputo trovare la poesia nei momenti più duri della vita, trasformandola in una terapia per ascoltarsi e comprendersi. Non possedeva nulla, eccetto per i suoi versi poetici, un baluardo intimo nell’anonimato, perché donava subito tutto ciò che passava fra le sue mani. Era un essere umano controcorrente, dal sentire pasoliniano”.
La sua vita è stata contrassegnata da scelte radicali e coraggiose. Anni fa, ad Alessandria, decise di vivere apertamente la sua omosessualità, andando a vivere con la compagna Nicoletta e sfidando i comuni pregiudizi provinciali. Questo passo le costò il distacco dai suoi cari, l’isolamento e un periodo segnato dall’anoressia. Tuttavia, Vara riuscì a reagire, anche dopo un intervento che la costrinse sulla sedia a rotelle. Ma il dolore profondo per la morte della moglie, avvenuta nel luglio dell’anno scorso, non riuscì a superarlo.
Negli ultimi mesi è caduta nuovamente nell’anoressia e ha smesso di mangiare; il suo corpo, già indebolito, non ha retto. È deceduta ieri sera all’ospedale San Luca di Lucca. Chi la conosceva ricorda un’esistenza vissuta con assoluta coerenza con sé stessa.
Il funerale sarà celebrato lunedì (11 agosto) ad Alessandria.
2025-08-08 18:36:00
