
MASSA – I Carabinieri di Massa hanno effettuato cinque misure di custodia cautelare, due in carcere e tre agli arresti domiciliari, al termine delle complesse indagini avviate nel dicembre 2024. Gli individui a cui sono state applicate le misure cautelari sono accusati di avere collaborato, in vari modi, al riconoscimento di diverse invalidità civili in cambio di denaro.

L’intervento dei militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Massa, le cui indagini sono iniziate nel dicembre 2024, ha portato all’esecuzione di cinque misure cautelari, due di custodia cautelare in carcere e tre arresti domiciliari, nei confronti dei cinque indagati. Durante l’operazione, sono stati anche sequestrati vari documenti recuperati durante la perquisizione degli uffici e delle case degli indagati.
Ecco il comunicato stampa della Procura della Repubblica del Tribunale di Massa sull’operazione:
Si considera di interesse pubblico, vista l’importanza del caso e la necessità di fornire informazioni accurate, la divulgazione di notizie riguardanti un’indagine per corruzione e falsificazione di documenti pubblici che ha coinvolto alcuni professionisti operanti nella provincia di Massa.
Si rispetta la presunzione di innocenza – secondo gli articoli 27 della Costituzione, 6 della Convenzione europea dei Diritti dell’Uomo, 47 e 48 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea – delle persone soggette ad indagini preliminari che avranno la possibilità di presentare ogni appropriata difesa da questo momento in poi.
Detto ciò, si informa che nelle prime ore di questa mattina, militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Massa Carrara, con il supporto nella fase esecutiva del personale delle unità dipendenti,
hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Massa, su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti di cinque indagati, due dei quali destinatari della custodia cautelare in carcere e tre degli arresti domiciliari.
Gli indagati sono accusati, in vari modi, di aver effettuato condotte ripetute, nell’ambito di procedure volte al riconoscimento di invalidità civili per l’ottenimento di benefici assistenziali, pensionistici e lavorativi, favorendo indebitamente in cambio di denaro.
In particolare, le complesse indagini coordinate da questa Procura, iniziate nel dicembre 2024, hanno permesso di identificare e ricostruire numerosi episodi in relazione ai quali sono stati raccolti seri indizi contro un medico legale in servizio presso l’ASL di Massa, il dott. Maurizio Ratti, accusato di aver abusato del proprio ruolo all’interno della commissione di valutazione medica collegiale, di cui è dirigente, per influire e orientare l’esito delle pratiche sanitarie. È emersa anche la complicità, in più occasioni, della Dr.ssa Anna Santinami, accusata anche di redazione di falsa certificazione medica, e di Elio Guatieri, Marco Lazzini e Giovanni Giusti, ritenuti intermediari. I beneficiari privati, la cui posizione è ancora soggetta a verifica, saranno ascoltati nei prossimi giorni.
I militari, con l’aiuto del personale della polizia giudiziaria al servizio di questa Procura della Repubblica, diretta dal procuratore sostituto incaricato dell’indagine, presente durante le operazioni, hanno inoltre effettuato una serie di perquisizioni, presso vari uffici pubblici e presso le abitazioni degli indagati, alla ricerca di documenti e di altri elementi utili a rinforzare le ipotesi criminose; in questa occasione, sono stati sequestrati numerosi documenti, sia cartacei che digitali, ritenuti utili per una più completa ricostruzione dei fatti.
Nei prossimi giorni, i cinque indagati saranno ascoltati dal Giudice per le Indagini Preliminari per l’interrogatorio di garanzia e, in quell’occasione, potranno presentare ogni argomento a loro discolpa.
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2026-01-14 13:04:00