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La mostra fotografica sul primo pellegrinaggio in Terra Santa fa tappa a Porcari

Cultura & Società

Più di trenta immagini esibite in formato grande e settanta riproduzioni in formato digitale

La mostra “Terrasanta 1902. Pellegrinaggio via immagini” arriva a Porcari. Il Palazzo di Vetro della Fondazione Giuseppe Lazzareschi ospiterà l’esposizione – dopo il grande successo di pubblico nella chiesa di San Cristoforo a Lucca – che sarà inaugurata sabato 24 gennaio alle 17.

La mostra sarà aperta gratuitamente fino al 7 marzo ed è curata da Alessandro Bedini e Carla Sodini. Esibite le riproduzioni in formato grande di una selezione della più vasta collezione di immagini della Terra Santa appartenuta al padre francescano Agostino Molini, collezione che, nella sua totalità (103 immagini), sarà resa disponibile al pubblico su un touch-screen. Alcune foto nel formato originale e l’album in pelle che le conteneva saranno anche in mostra.

L’esposizione è dedicata alla memoria di Maria Pacini Fazzi, rinomata editrice e instancabile organizzatrice culturale, grazie alla quale queste preziose immagini sono sopravvissute fino ai giorni nostri. Le fotografie originali, così come il grande album che presumibilmente doveva raccoglierle – rilegato in pelle con decorazioni a rilievo, la scritta “Mons Sion in Gierusalem” e firmato con le iniziali P.A.M. che ne attribuiscono la proprietà a Padre Agostino Molini – appartengono agli eredi di Maria Pacini Fazzi.

È grazie a Padre Agostino Molini (nato nel 1875 a Gragnola nella provincia di Massa Carrara, morto e sepolto nel 1914 a Lucca) che ricopriva il ruolo di Lettore generale di Sacra Scrittura presso il Seminario del Convento francescano di San Salvatore a Gerusalemme, che queste immagini sono state raccolte nel 1902, quando guidò il primo pellegrinaggio italiano in Terra Santa.

Le immagini, che ci sono pervenute ben conservate e ancora piene di fascino, rappresentano i siti più importanti visitati da pellegrini e viaggiatori in Terra Santa: Betlemme, Betania, Gerusalemme, la Valle del Giordano, il deserto della Giudea, le rive del Mar Morto, il monte Tabor, Nazareth e il Lago di Tiberiade.

Attraverso queste suggestive immagini possiamo vedere l’aspetto che avevano all’inizio del secolo scorso la Porta d’oro, attraversata da Gesù e gli apostoli e da cui, secondo la tradizione islamica, avrà inizio il giudizio universale; la Cupola della Roccia, che custodisce come un santuario la roccia su cui si trova il Monte Moria, luogo del (mancato) sacrificio di Isacco e della rivelazione del Corano a Maometto; il Muro del pianto che ricorda il Tempio distrutto, o ancora il Monte della Quarantena dove Gesù, dopo il suo battesimo, digiunò per quaranta giorni, tentato dal diavolo e dove si trova un importante monastero ortodosso, oggi collegato alla città da una funivia.

Ci saranno due conferenze di approfondimento che si terranno durante la mostra.

La prima, venerdì 13 febbraio alle 21, sarà moderata dall’Arcivescovo Paolo Giulietti e avrà come titolo: “I nostri piedi alle tue porte, Gerusalemme!”, mentre sabato 7 marzo alle 17 il Prof. Franco Cardini concentrerà il suo intervento sulla figura di San Francesco e la Terra Santa.

La mostra è organizzata dal CISCuP (Centro Internazionale di Studio sulle Culture del Pellegrinaggio), fondato dal Prof. Franco Cardini e presieduto dal Prof. Jacopo Caucci, in collaborazione con gli “Amici del Archivio fotografico lucchese del Comune di Lucca” ed è patrocinata dall’Arcidiocesi di Lucca, con il contributo del Comune di Lucca e il sostegno della Fondazione Banca del Monte di Lucca e di Pietro Fazzi Private Banker.

Orari: martedì, giovedì, venerdì: 10.00-13.00/15.00–18.00. Sabato e domenica 16.00 – 19.00.

2026-01-21 12:52:00