Palloni bianchi liberati nel cielo, accompagnati da un lungo applauso. Quindi gli striscioni, le foto, le lacrime e il silenzio rispettoso, per salutare la famiglia Kola, che ritorna in Albania dove riposerà per sempre. Grande commozione mercoledì mattina a Porcari, in provincia di Lucca, dove una comunità intera si è riunita – nel giorno del lutto cittadino – per rendere l’ultimo omaggio ad Arti, Jonida, Hajdar e Xhesika, deceduti esattamente una settimana prima nella loro casa di Via Galgani a causa di una letale fuoriuscita di monossido di carbonio da una caldaia.
Molti cittadini si sono riuniti in Piazza Orsi, di fronte al municipio, avvicinati l’uno all’altro sotto una pioggia sottile e insistente, per accompagnare il passaggio del corteo funebre che riporterà la famiglia Kola nel suo paese d’origine. Numerosi i membri della comunità albanese, giunti anche dalla fuori provincia.
All’arrivo delle bare il sindaco Leonardo Fornaciari si è avvicinato alle quattro casse, le ha abbracciate e poi ha consegnato a Durim – fratello di Arti, cognato di Jonida e zio dei ragazzi – una litografia dell’artista Andrea Bartalesi che raffigura la Torretta, collina simbolo di Porcari, insieme alla bandiera tricolore. “Questa famiglia – ha detto il sindaco – parte per l’Albania. Ritorna nella terra in cui è nata, accompagnata dai propri cari. Ma questa famiglia aveva scelto di vivere qui. Porcari in questa settimana ha attraversato un dolore immenso: la morte della famiglia Kola è stata una tragedia che ha scioccato tutta la nostra comunità. Anche questa mattina la città, presente e partecipe, ha voluto mostrare il suo rispetto per queste vite che non ci sono più”.
“Ho voluto fare un regalo a Durim di una litografia – ha continuato il sindaco – perché potesse portare con sé in Albania un pezzo di questo paese, che soffre con lui e con i suoi cari. Ho consegnato anche a Durim la bandiera tricolore, simbolo dell’amicizia tra due popoli, quello italiano e quello albanese, divisi dal mare ma uniti nella solidarietà”.
Palloni bianchi, successivamente rilasciati in cielo accompagnati da un lungo applauso, hanno segnato la partenza del carro funebre verso l’Albania. Un applauso che ha interrotto il silenzio solo per un attimo. Poi ancora il raccoglimento, mentre il corteo si allontanava.
Nei giorni precedenti proprio Durim Kola – che la sera della tragedia è entrato in casa, non avendo più notizia dei suoi cari, ed è svenuto dopo aver inalato a sua volta monossido, per poi essere salvato dai vigili del fuoco – ha lanciato una raccolta fondi online che in poche ore ha permesso di raccogliere oltre 80 mila euro. Il denaro servirà a coprire le spese del trasferimento in Albania delle quattro salme e dei funerali.
Sul fronte legale, al momento il dossier aperto dalla Procura di Lucca per omicidio colposo plurimo resta senza indagati: si attende l’esito dell’esame sulla caldaia, che servirà a capire se ci sia stata nel processo che ha portato al suo montaggio qualche eventuale negligenza.
2026-02-11 13:50:00