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Al Teatro-cinema Puccini in scena “La Palazzina”: uno spettacolo sul lavoro e l’emancipazione delle donne

L’appuntamento è fissato per giovedì (26 marzo), alle 21, al Teatro Cinema Puccini di Altopascio. L’ingresso è libero e gratuito.

Cosa accadrebbe se centinaia di donne si affollasero oggi per un solo, umile, posto di lavoro? L’instabilità lavorativa non è una novità: è una storia che dura troppi anni. Da questa domanda nasce La Palazzina, lo spettacolo teatrale ispirato al film Roma ore 11, in scena giovedì (26 marzo), alle 21, al Teatro Cinema Puccini di Altopascio. L’ingresso è libero e gratuito.

L’evento, promosso dall’associazione La Città delle Donne Odv, fa parte del progetto Universi Femminili e si realizza in collaborazione con l’amministrazione comunale di Altopascio, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Anteas Lucca Odv, Avis, Sezione soci di Lucca, Unicoop Firenze, Spi Cgil di Lucca e Pescaglia e il Coordinamento donne SPI CGIL Provincia di Lucca.

La performance è proposta dal gruppo teatrale Donne di Maglia dell’associazione teatrale Guarnieri, con la regia e la sceneggiatura di Miriam Iacopi e le interpretazioni di Paola Panelli, Nadia Niccheri, Annalisa Gori, Lucia Pollastrini, Patrizia Landi, Lisa Giovannetti e Cristina Marchesini.

Il Teatro Guarnieri torna a scavare nella storia presentando uno spettacolo nato dall’indagine giornalistica di Elio Petri. Sotto la guida di Miriam Iacopi, il gruppo Donne di Maglia esplora l’universo di Roma ore 11 per raccontare le vite delle donne che, nel secondo dopoguerra, cercavano un futuro dignitoso attraverso un elemento tanto concreto quanto simbolico: le mani. Le ragazze in coda nel 1951 per un posto di dattilografa fino alle donne di oggi, lo spettacolo riflette su come le mani femminili abbiano costruito l’emancipazione, tra lavoro, cura e rivendicazione di diritti. Di qui scaturisce un viaggio che trasforma un tragico fatto di cronaca in una riflessione sul valore del lavoro e dell’identità femminile ieri e oggi.

“Il nostro spettacolo”, dice Miriam Iacopi, “si origina da un fatto drammatico e potente della storia italiana: l’incidente di Via Savoia a Roma nel 1951, immortalato anche dal film Roma ore 11. In quel giorno, una scala crollò sotto il peso di centinaia di ragazze accorse per un solo posto di dattilografa, tra feriti e una vittima. Il filo rosso che lega quel giorno del 1951 al nostro presente è il significato delle mani delle donne. Non vogliamo solo ricordare le donne di Via Savoia, ma onorare la fatica e la resilienza di ogni donna che, oggi come ieri, usa le proprie mani per costruire il proprio futuro e quello della società”.

“Siamo molto orgogliosi di ospitare questo spettacolo”, aggiungono il sindaco Sara D’Ambrosio e l’assessore alla cultura Alessio Minicozzi, “che ci ricorda quanto sia ancora oggi attuale parlare e lottare per una vera parità di diritti, a partire dal riconoscimento e dalla protezione del lavoro femminile, continuando ad impegnarci per un mondo del lavoro più equo, sicuro e inclusivo.”

2026-03-24 15:53:00