
C’è una Lucca che guarda il mondo iniziando dalle proprie scuole, dalle proprie esperienze educative e da un modello d’insegnamento nato e cresciuto nel territorio. Proprio tale Lucca si è presentata ieri (martedì 21 aprile) in occasione della visita di una delegazione brasiliana composta da educatori, dirigenti scolastici e imprenditori nel campo dell’educazione, arrivata in Toscana per un programma di immersione internazionale dedicato all’educazione.
Al centro della giornata, la Fondazione Senza Zaino, un’entità profondamente legata a Lucca e ora riconosciuta ben oltre i limiti locali e nazionali come punto di riferimento nel campo dell’innovazione didattica. La delegazione, promossa dalla società brasiliana Futuro Congressos Ltda sotto la direzione di Marcos Muniz Melo e Luciana de Andrade Ribeiro Melo, ha espresso il desiderio di conoscere meglio le scuole che applicano questo modello educativo, nato a Lucca e sviluppato negli anni fino a diventare un’esperienza vista con interesse anche all’estero.
La mattinata è iniziata con la visita alla scuola elementare di Massa Macinaia, dell’istituto Don Ado Mei di Capannori, dove gli ospiti sono stati accolti dalle insegnanti, dalla preside Maria Rosa Capelli, dall’assessora all’educazione del Comune di Capannori Silvia Sarti e da Ada Barone, insegnante responsabile di Senza Zaino. Successivamente, la delegazione si è spostata alla scuola elementare di San Pietro a Vico, dell’istituto Lucca V – Pescaglia, per una seconda tappa organizzata dalle insegnanti Elisabetta Nannizzi e Marzia Nieri.
Due visite che hanno avuto il sapore tangibile della scuola vissuta ogni giorno, ma anche il valore simbolico di un territorio che sa far rete. Da Capannori a Lucca, il modello Senza Zaino si è descritto non solo come esperienza pedagogica, ma come espressione di una comunità educativa lucchese in grado di costruire identità, metodo ed apertura internazionale.
Nel pomeriggio, la Fondazione Senza Zaino ha organizzato un incontro ufficiale nella sua sede di Lucca, un punto centrale di accoglienza e discussione, cui hanno partecipato, tra gli altri, l’assessora all’educazione del Comune di Lucca Simona Testaferrata, la dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale di Lucca e Massa Carrara Marta Castagna e la preside dell’istituto comprensivo Lucca V – Pescaglia Fabrizia Rimanti. La presenza delle istituzioni locali ha dato ulteriormente valore al significato della giornata, evidenziando il ruolo del territorio lucchese come culla di una proposta educativa capace di comunicare anche con altri Paesi.

“Questa visita ha rappresentato un’importante opportunità di dialogo tra esperienze educative di diversi Paesi e di valorizzazione del nostro approccio educativo che oltrepassa le frontiere nazionali”, ha dichiarato Marco Orsi, presidente della Fondazione Senza Zaino.
L’iniziativa rientra in un percorso di scambi internazionali sempre più strutturato, che dimostra come il confronto tra diversi sistemi educativi possa diventare un motore di crescita per le comunità scolastiche e un utile strumento per diffondere pratiche didattiche innovative ed inclusive. E in questo percorso, Lucca è l’origine e il motore di un’esperienza che continua ad attrarre attenzione oltre i confini dell’Italia.
Infatti, la Fondazione Senza Zaino guarda con crescente interesse al contesto internazionale, proseguendo un cammino già iniziato che in passato ha portato all’accoglienza di una delegazione proveniente da Nantes. Da quell’incontro è nata una collaborazione che ha contribuito all’avvio delle prime scuole Senza Zaino in Francia.
2026-04-22 18:14:00