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Taxi, il Comune va avanti. Ma l’opposizione insorge e chiede la riapertura della concertazione

“Il processo per l’assegnazione delle licenze stagionali prosegue e la sessione di test è ormai imminente”: questo è stato confermato da Palazzo Orsetti dopo che il Tar toscano ha parzialmente accolto i ricorsi delle associazioni dei tassisti che chiedevano la sospensione dei due concorsi per le nuove licenze, sette a tempo indeterminato, tre a tempo determinato. I giudici amministrativi hanno sospeso solo il primo dei due concorsi, rinviando la discussione di merito a febbraio, mentre per le tre licenze stagionali il Comune di Lucca può procedere, avendo respinto il ricorso delle associazioni di categoria. La questione resta quindi aperta per le sette licenze fisse che erano state bandite a causa delle evidenti carenze del servizio, confermate da alcuni studi.

“Per le licenze a tempo indeterminato – aggiungono dalla sede comunale – ci affidiamo al nostro legale: quello che è certo è che la mancanza di taxi è documentata dagli studi che sono alla base delle procedure avviate nei mesi scorsi”. Nel frattempo, l’opposizione chiede la riapertura di un tavolo di concertazione con i tassisti, criticando l’approccio dell’amministrazione Pardini.

“Una città – scrivono i consiglieri comunali Pd, Lucca Futura, Sinistra con Lucca-Sinistra civica ecologista, Lucca è un grande noi, Lucca civica-VOLT-Lucca é popolare – non si amministra solo con le fotografie con gli ospiti famosi che arrivano per gli eventi o i sorrisi alle festività: quello che è successo nel braccio di ferro tra Pardini e Granucci con i tassisti lucchesi dimostra la loro totale incapacità di negoziare e governare efficacemente il cambiamento”.

Da qui la richiesta di riaprire un dialogo con la categoria, tenendo conto del fatto che, secondo l’opposizione, la stessa Autorità regolatrice dei trasporti chiede un ulteriore approfondimento riguardo lo studio di settore condotto dall’amministrazione comunale con una spesa di 21mila euro.

“Se il tribunale amministrativo regionale ha deciso la sospensione – prosegue la nota – evidentemente i tassisti non avevano completamente torto a far valere le loro ragioni. Certo, non siamo ancora alla sentenza di merito. Tuttavia, speriamo che l’atteggiamento di arroganza e di attrito voluto da Pardini e Granucci lasci finalmente spazio alla politica e al dialogo, come avrebbe dovuto essere fin dall’inizio, evitando le aule dei tribunali. Perché l’amministrazione comunale ha dimostrato tutto questo rigore nei confronti della categoria dei tassisti che l’ha portata fino a collisionare con i giudici? Da parte loro, abbiamo sempre apprezzato lo spirito propositivo, che non si è mai opposto in linea di principio all’aumento del numero delle licenze, ma che piuttosto ha avanzato numerose proposte per migliorare il servizio: dalle licenze per veicoli elettrici ed ecologici, all’impegno per introdurre corsie preferenziali per i veicoli, alla possibilità di incentivare prezzi ridotti – come già avviene in molte città – per le tariffe di chi utilizza i taxi per una maggiore sicurezza personale durante le ore notturne, alla possibilità di prevedere concessioni stagionali. Tuttavia, nulla è stato accolto”.

Fabrizio Vincenti

2026-06-16 06:54:00