

L’assalto recentemente avvenuto nella zona dei laghetti di Lammari, in cui una ragazza è stata minacciata da un individuo armato di siringa, ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nel territorio di Capannori. Interviene sull’episodio il consigliere di opposizione di Capannori Cambia, Paolo Rontani, che critica la gestione delle forze in campo e, in particolare, le recenti azioni amministrative dell’ente.
Rontani inizia sottolineando che, a dispetto delle “minacce assurde da gruppi esaltati”, la protezione dei cittadini è compito delle forze dell’ordine, sotto la guida del prefetto e del questore. Tuttavia, un ruolo cruciale è svolto dalla polizia municipale che, a Capannori, soffre di una cronica carenza di personale: “Sono solo 32 unità, quando dovrebbero essere almeno 1 ogni mille abitanti e, nonostante il bisogno, non si prende in considerazione l’idea di assumere e crescere”.
La sua attenzione si sposta quindi sulla determina 524 del 27 aprile 2026, riguardante la protezione civile, una materia che rientra nelle deleghe che il sindaco Giordano Del Chiaro “ha ripreso e sta mantenendo da 30 giorni, dopo l’esonero forzato dell’assessore Del Carlo”. Il provvedimento propone una collaborazione con otto associazioni di volontariato del terzo settore per attività che vanno dal “supporto alla popolazione, in caso di evento climatico avverso”, al “monitoraggio del territorio” e allo “spargimento di sale”. Per tali servizi è previsto un rimborso spese complessivo di 20.000 euro all’anno per tre anni.
L’analisi dei documenti allegati alla determina ha però destato lo sconcerto del rappresentante dell’opposizione a causa di evidenti incongruenze cronologiche. Rontani osserva infatti che l’avviso pubblico indica come termine ultimo per le domande le “12 di venerdì 10 aprile 2025”, specificando che “eventuali richieste pervenute oltre il termine di scadenza, non verranno accettate”.
“Siamo già a maggio del 2026, non si può vincolare ora il passato”, commenta Rontani, sottolineando come la determina preveda l’assegnazione dei servizi a partire dal 1° gennaio 2026, nonostante l’atto sia stato pubblicato mesi dopo. Secondo il consigliere, queste non sono semplici sviste, ma “offese alla fiducia pubblica”.
Il suo giudizio finale sulla giunta è severo: “Tristi riprove, sempre più frequenti, che l’amministrazione Del Chiaro e i suoi vertici fedeli sanno lavorare soprattutto con superficialità, rendendo nulli atti e propositi, come in questo caso”.
Per Rontani, l’incidente nei laghetti di Lammari e la gestione burocratica della sicurezza confermano un quadro di inefficienza che definisce, con amarezza, una vera “tristezza” per la comunità di Capannori.
2026-05-04 18:52:00