
A qualche mese di distanza dal suo debutto nel campionato mondiale di Formula 1 con la monoposto R26, l’impegno di Audi nel motorsport ritorna alle sue origini con la Auto Union Lucca, una Type B del 1935 che si affermò come la auto più veloce del mondo. Un autentico omaggio all’avanguardia meccanica in grado di stabilire il record mondiale di velocità nel miglio lanciato con una media di 320,267 km/h e una punta di 326,975 km/h. Dove? A Lucca, naturalmente, nel tratto autostradale oggi noto come la Firenze-mare. Un percorso ripercorso nel maggio 2026 da una replica ricostruita da Audi Tradition, alla fine di anni di ricerca e che ha coinvolto, nella fase di realizzazione di alcune parti della carrozzeria, anche aziende specializzate del Regno Unito. Dopo la presentazione ufficiale, che si è tenuta nella splendida cornice di Villa Oliva, nel cuore di Lucca, e i primi chilometri percorsi su strade adiacenti chiuse al traffico, la auto sarà protagonista (dal 9 al 12 luglio successivo) al Festival of Speed di Goodwood, in Inghilterra.
auto union lucca: caratteristiche
—
La berlina da competizione in grado di stabilire il record mondiale di velocità, oltre a numerosi altri record di categoria, era basata sull’Auto Union Type B di serie. Rispetto a quest’ultima, si distingueva per la carrozzeria streamliner in alluminio, modellata sui risultati ottenuti nel tunnel del vento dell’Istituto di Ricerca Aeronautica di Berlino-Adlershof. La carrozzeria è stata accuratamente levigata e rivestita con vernice trasparente, mentre le ruote a raggi sono state integrate con speciali coperture lenticolari. Il sistema di aspirazione è stato ottimizzato con due fessure sul retro, progettate per alimentare i carburatori del potente V16 da 6.005 cc montato in posizione centrale-posteriore. Ereditato dalla successiva Type C per motivi di compatibilità con altri modelli storici ricostruiti da Audi Tradition, il motore è in grado di erogare 520 CV e circa 800 Nm di coppia con un peso totale limitato a 960 kg. La Type B Lucca dei record, invece, montava la versione precedente del 16 cilindri, con una cilindrata di 4.951 cc e una potenza iniziale di 343 CV, successivamente aumentata, nel 1935, a 375 CV. Il telaio e le sospensioni riprendevano la configurazione del 1934, mentre la silhouette allungata e ottimizzata aerodinamicamente garantiva un Cx di 0,43 e un peso a secco contenuto a 704 kg.
i record e il contesto
—
Dopo un decennio in cui i costruttori di automobili europei iniziarono a confrontarsi in una serie di competizioni internazionali regolate dalla Formula Grand Prix, gli anni ’30 del motorsport furono caratterizzati da una corsa ai record di velocità che coinvolse principalmente i costruttori tedeschi. Come le prime Grand Prix, anche le prove di velocità godevano di grande interesse tra il pubblico, che accorreva in massa ad ogni evento pronti a festeggiare le imprese dei piloti dell’epoca, grazie anche alla vasta copertura mediatica. Fondata nel 1932 dall’unione di Audi, DKW, Horch e Wanderer, Auto Union fece il suo ingresso nelle corse nel 1934 con la Type A da 295 CV, che stabilì alcuni record di velocità nello stesso anno: tre primati mondiali il 6 marzo e altri cinque il 20 ottobre. Tutti conquistati dal pilota Hans Stuck, specializzato nelle corse in salita. Questi record stimolarono la reazione di Daimler-Benz AG, con Rudolf Caracciola che dapprima eguagliò il record di Stuck e, a fine ottobre 1934, stabilì numerosi primati internazionali sulla strada statale presso Gyón, in Ungheria. Il più importante dei quali segnava 316,592 km/h di velocità media sul miglio con partenza lanciata, a bordo di una Mercedes-Benz W25 in configurazione speciale Recordwagen. Per superare il record stabilito dai rivali di Stoccarda, la cilindrata del 16 cilindri della Type B fu aumentata a 4.951 cc, fino a raggiungere la potenza massima di 375 CV nel corso del 1935. A causa delle cattive condizioni meteorologiche in Ungheria, Auto Union individuò un tratto adatto lungo la strada Firenze-Viareggio, tra Pescia e Altopascio, nei pressi di Lucca, come il percorso ideale per stabilire il nuovo record. Un tratto autostradale perfettamente pianeggiante, con un fondo ad alta aderenza largo otto metri e praticamente rettilineo per circa 5 chilometri. I primi test iniziarono il 14 febbraio 1935, durante i quali furono provate diverse configurazioni dell’auto. La mattina successiva l’auto tornò in pista a Lucca, con Hans Stuck alla guida e con migliaia di spettatori che seguirono le prove. Cronometristi ufficiali indipendenti misurarono i tempi con strumenti all’avanguardia per l’epoca, che includevano fotocellule elettriche. Dopo diversi tentativi, l’obiettivo fu raggiunto: record sul miglio con partenza lanciata nella Classe Internazionale C con 320,267 km/h di media. Nel tratto di ritorno, in 11,01 secondi, fu registrata la velocità sul chilometro di 326,975 km/h che fece conquistare alla Auto Union Type B Lucca il titolo di “macchina da corsa stradale più veloce al mondo”.
2026-05-06 19:53:00