
13 maggio 2026 | 17:07
Il circolo mette nel mirino il passato tecnico-amministrativo del nuovo assessore
Il circolo di Fratelli d’Italia di Capannori interviene sulla recente nomina di Stefano Modena come nuovo assessore all’urbanistica della giunta Del Chiaro: “Questa nomina più che sorprendente, ci lascia perplessi”, dichiara il partito.
“Non siamo sorpresi – continua Fdi – perché dopo aver letto le motivazioni dell’epurazione di Davide Del Carlo e la sua successiva e più che doverosa risposta, eravamo certi che il sindaco volesse cercare tra le proprie fila chi potesse dare continuità al modo di pensare e di agire di questa amministrazione. In questo, l’architetto Modena è la persona più adatta a questo ruolo. Siamo invece perplessi perché Stefano Modena, che dal 2005 collabora a vario titolo con la nostra amministrazione ha sempre avuto un ruolo più o meno importante in alcuni dei grandi errori di urbanistica ed edilizia pubblica del nostro Comune”.
Riassume Fdi Capannori: “Dal 2005 al 2012 è stato dirigente del servizio governo del territorio oltre che responsabile della variante del Piano strutturale e del Regolamento urbanistico e proprio in quegli anni si è vista la realizzazione del bioparco e di Artè, opere che dopo pochi anni hanno dovuto subire importanti interventi di manutenzione e modifica. Quando poi fino al 2014 Modena era il funzionario responsabile di progettazione e realizzazione dei lavori pubblici Capannori ha visto la nascita e la morte dell’asilo Cosimo Isola nel 2014 che tra l’altro ha portato il Comune di Capannori a dover sborsare 615mila euro di spese legali”.
“Sempre in quegli anni – prosegue il partito di Giorgia Meloni – ricordiamo la chiusura della primaria di Tassignano, che sembrava dovesse crollare da un momento all’altro ma che poi è rimasta in piedi ben 10 anni e che vide migrare alunni e insegnanti nel plesso di Lunata apportando all’edificio modifiche strutturali a cui l’anno dopo fu necessario intervenire ulteriormente. Ma anche l’ampliamento poi risultato inutile della primaria di Pieve San Paolo, anche qui infatti ci fu da fare altri lavori di modifica”.
“Siamo convinti – conclude Fdi – che con questa scelta il sindaco abbia guardato maggiormente a un’opera di conservazione più che di restaurazione mettendo in pratica le parole di Tomasi da Lampedusa (Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi) e porremo fin da subito attenzione al lavoro del nuovo assessore”.
2026-05-13 17:07:00
