
L’uomo aveva intentato una causa per riavere alcuni beni, tra cui un immobile a Viareggio e una Porsche d’epoca: riuscirà a riavere l’auto, ma dovrà dare alla moglie 500.000 euro
Ha portato l’ex moglie in Tribunale per riavere indietro 50.000 euro, tra le altre cose, ma ora è lui che dovrà tirar fuori oltre 500.000.
I due si erano sposati nel 1997 ma poi, nel 2021, il matrimonio, dal quale era nato un figlio, era finito e avevano deciso di separarsi. Una separazione burrascosa, come molte altre sfortunatamente, ma in questo caso ci sono state conseguenze giudiziarie che sono andate oltre la separazione e il divorzio. L’uomo ha quindi deciso di fare causa alla sua ex moglie chiedendo che gli venissero restituiti alcuni beni. L’ex marito rivendica i diritti di titolarità completa sulle somme prelevate da due conti correnti bancari cointestati, su una autovettura Porsche 944 d’epoca, e su un immobile a Viareggio, del valore di circa 600.000 euro, chiedendo la restituzione di una somma complessiva di 46.000 euro in contanti. Ma nel processo, quello che è venuto fuori non ha seguito la direzione che lui sperava.
Il Tribunale di Lucca, nei giorni scorsi, ha infatti condannato l’uomo a restituire 516.000 euro alla ex moglie, presenti su un conto titoli della donna di cui l’uomo aveva accesso, più circa 23.000 euro che erano su un conto corrente cointestato, stabilendo anche che la casa di Viareggio da 600.000 euro è di proprietà esclusiva della donna.
L’unica cosa che l’uomo riuscirà a riavere è la Porsche 944 che la donna dovrà restituire. Insomma, una cocente sconfitta in seguito al primo grado di giudizio civile.
Per l’uomo che aveva avviato la causa per l’assegnazione dei diritti di proprietà degli beni immobili, dei soldi del conto corrente e del conto titoli, le cose sono andate nel senso opposto, non ha ottenuto ciò che voleva e dovrà pagare lui oltre mezzo milione di euro. Il giudice Antonio Mondini, della seconda sezione civile del Tribunale di Lucca, durante il processo, ha accertato tutt’altro rispetto alle sue richieste ed è emerso che l’uomo si sarebbe appropriato di 516.000 euro, da un altro conto della donna. Soldi che adesso dovrà restituire.
Anche l’immobile di Viareggio da 600.000 euro, oggetto di una donazione, resterà in possesso dell’ex moglie. L’uomo aveva chiesto la revoca della donazione “per ingratitudine” ma in aula è venuto fuori che la donna aveva acquistato l’immobile come casa per le vacanze, con soldi prelevati del conto corrente cointestato, con il consenso dell’uomo, e avevano deciso di intestarlo a lei. I due in effetti si erano sposati con il regime di separazione dei beni, secondo il resoconto del processo, quindi il giudice l’ha definita una donazione indiretta, dove il coniuge è a conoscenza, intestando la casa alla donna, “di diminuire il proprio patrimonio a vantaggio dell’altro”. E anche le presunte ingiurie che la donna avrebbe pronunciato nei suoi confronti, al momento della separazione, per il Tribunale non configurano “indegnità per la donazione” ma rientrano nella normale conflittualità del rapporto che “a quel punto si era disgregato”.
La Porsche invece, non essendo stato dimostrato alcun passaggio di denaro tra i due, dovrà essere restituita all’uomo da parte dell’ex moglie. Queste sono le decisioni al termine del primo grado di giudizio.
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2026-05-21 21:26:00