Press ESC to close

Bc Lucca, è Serie B: Il Sogno si Avvera

LUCCA. La partita perfetta che ricompensa la sana programmazione della squadra del presidente Matteo Benigni. Il Bc Lucca Domenica 14 Giugno – distrugge 80-58 nel match-3 il nobile decaduto Mens Sana Siena e sale nella Serie B nazionale. Una categoria che mancava alla città dell’arborato cerchio dal 2013-14 (ultima promozione 2011-12), con l’allora ArcaAnthea, che ritrova grazie a un roster pieno di ottimi giocatori pronti a supportarsi reciprocamamente. Un successo con un forte accento lucchese, come dimostrano i contributi decisivi di vari Barsanti, Del Debbio, Simonetti, Drocker e il giovane Landucci. Sia l’allenatore Oliveri che il collega Vecchi non propongono alcuna novità nelle formazioni iniziale. I padroni di casa iniziano con Simonetti, Trentin, Dubois, Drocker e Valentini; gli ospiti rispondono con Prosek, Yarbanga, Cerchiaro, Perin e Belli.

Un primo quarto ad alta intensità

Il quarto inaugurale inizia con le marce alte, rappresentate dalle triple di Valentini e Perin. I due falli commessi nel giro di 60 secondi da Simonetti privano Lucca di un prezioso ingranaggio difensivo. Specialmente sotto il canestro, dove Yarbanga fa il mistero e il ritardo. Nel momento di maggior difficoltà, quando il tabellone segna 13-14 con il bonus dei cinque falli già raggiunto quando restano 3’04’’ da giocare, i biancorossi cambiano passo trascinati dai lucchesi del proprio roster. A iniziare è l’entrata di Pierini, l’attore inaspettato e l’antidoto ai rimbalzanti biancoverdi. Lui e soprattutto Gianmarco Drocker, in piena euforia di onnipotenza (all’intervallo le sue statistiche mostrano un 7/9 al tiro di cui due “bombe), ribaltano l’inerzia della finale. Non dimentichiamo la tripla di Del Debbio, un altro (ex) enfant du pays, l’ondata di 11-0 fa iniziare il secondo quarto con Lucca avanti di 10 punti.

Il secondo quarto e la fuga di Lucca

Ci si aspetterebbe la reazione della Mens Sana, abbandonata dalla precisione al tiro che l’aveva premiata in gara-2, invece l’intensità dei ragazzi dell’allenatore Oliveri continua a traboccare. Il capitano Andrea Barsanti, il più bersagliato dai tifosi ospiti, dimostra che la classe non ha età fornendo in rapida successione cinque punti di alta qualità. Il divario fisico viene colmato dalla vorace dedizione di chi vuole raggiungere, a tutti i costi, quel traguardo inseguito da due anni. Neanche il convulso finale del quarto, tra falli tecnici e duelli dal sapore rustico, distoglie l’attenzione del Bc Lucca che vola sulle ali della concretezza di Drocker e dal talento, indispensabile anche in difesa, di Dubois. Si arriva all’intervallo lungo con il punteggio di 45-31.

Il terzo quarto: Dubois accende il PalaTagliate

Il terzo quarto è contrassegnato dall’ala piccola argentina, capace di infiammare, tra furti, passaggi vincenti e canestri in sospensione l’ormai ardente pubblico del PalaTagliate. Siena cerca di variare il piano di gioco, affidandosi all’energia di Buffo, alla fisicità di Prosek mentre gli esperti Pucci, Perin e Nepi sono gli assenti ingiustificati. Ogni componente dei locali offre il proprio contributo alla causa: dal playmaker Valentini, passando per Pichi fino ad arrivare all’onnipresente Trentin svolgono un lavoro oscuro ma importante. Un tiro dalla distanza di Dubois vale il 51-31. La sceneggiatura della gara-3 non cambia autore, con i padroni di casa che arrivano agli ultimi 10 minuti con un vantaggio di 58-41.

L’ultimo quarto e la festa biancorossa

Il quarto finale, al di là di qualche sporadico tentativo biancoverde, diventa pratica teorica. La scena è di Simonetti, un altro lucchese, che segna 7 punti tra cui la tripla del 63-45 quando mancano 5’ alla fine. Un canestro che anticipa una festa attesa 12 anni e vissuta con i tifosi biancorossi.

L’allenatore

Tanta gioia, lacrime di commozione e un abbraccio collettivo, di certo liberatorio, per celebrare un traguardo ampiamente meritato. Una promozione che l’intera squadra ha dedicato a Damiano Sodini, vice allenatore che era assente in gara-3. «Abbiamo conquistato un successo straordinario – racconta un emozionato Gianmarco Drocker, l’MVP della serata in coabitazione con Dubois –. Siamo un gruppo meraviglioso che è cresciuto molto in questi due anni: siamo la squadra che la città meritava una gioia di tale portata». Per il giovane allenatore romano Leonardo Olivieri, uno dei principali artefici di questo trionfo, la promozione in Serie B nazionale è il premio meritato per quanto fatto negli ultimi due anni. «Per quello che abbiamo mostrato da quando sono a Lucca, non potevamo sognare un finale migliore – afferma il 41enne –. Il Bc Lucca è rimasta una delle poche realtà nel basket italiano capace di programmare: la costanza e la perseveranza pagano sempre. Grande merito al presidente Matteo Benigni, Ugo Donati e Umberto Evangelisti, il vero cuore del basket lucchese. Tutta la città torna nel campionato che le spetta. I numerosi giocatori lucchesi nel roster, oltre a trascinare il pubblico, sono un bel valore aggiunto dal punto di vista motivazionale. Sono ragazzi che da anni condividono molto, trasmettendo quello spirito anche a coloro che vengono da fuori. Pierini, per esempio, ha cambiato il volto della partita aumentando il numero dei nostri rimbalzi e fornendoci profondità in attacco. Siederò su questa panchina la prossima stagione? Se mi confermano, molto volentieri».

2026-06-15 00:03:00