
18 agosto 2026 | 08:47
Sotto esame il nuovo accordo che ha concesso 71mila euro di scommessi e detrazioni al concessionario
Chiedendo massima trasparenza sulla gestione del patrimonio comunale e la tutela delle casse pubbliche, Matteo Scannerini, consigliere comunale di Forza Italia a Capannori, ha depositato un’interrogazione consiliare riguardante la determinazione dirigenziale 1120 del 4 agosto relativa alla concessione dell’ospitale sulla via Francigena.
L’amministrazione comunale con il provvedimento ha stabilito una profonda revisione del Piano economico-finanziario e l’estensione della concessione a favore del gestore, la Quinto Miglio Srls, fino a novembre 2032. L’esponente di Forza Italia chiede risposte precise e documentate alla giunta su questa operazione contabile e contrattuale.
Specificamente, l’atto amministrativo si basa su un debito del concessionario verso il Comune, pari a circa 98mila euro, Iva esclusa, tra canoni di locazione non versati e utenze d’uso arretrate. In risposta a questo debito, il Comune ha concesso scommessi e detrazioni per quasi 71mila euro, riducendo il credito residuo a circa 26500 euro e consentendone il pagamento dilazionato in 75 rate mensili. Scannerini chiede di “conoscere la motivazione tecnica alla base di questi abbassamenti, con particolare riferimento ai calcoli applicati sulle utenze elettriche e alla scelta di accettare spese sostenute dal privato per arredi e lavori alla cucina, con un’analisi dettagliata dei documenti giustificativi e dei preventivi di spesa”.
Oltre all’aspetto della regolarità contabile, l’interrogazione di Forza Italia solleva una questione giuridica riguardante l’estensione della concessione per altri 54 mesi oltre la naturale scadenza del 2028. “Un’estensione di quattro anni e mezzo concessa in trattativa diretta – dice l’esponente di Forza Italia – considerando il Codice dei contratti pubblici e le norme generali sulla concorrenza e trasparenza pubblica, potrebbe rappresentare una modifica delle condizioni di gara originali, una violazione dei limiti di proroga e uno spostamento del rischio operativo d’impresa che passerebbe dal privato alle casse comunali”.
“Occorre chiarire su questo provvedimento – dichiara il consigliere Matteo Scannerini – Quando si tratta di risorse comunali e di beni di proprietà dell’ente, l’unico criterio di valutazione deve essere il rispetto delle norme contabili e la protezione del bilancio pubblico. Chiediamo all’amministrazione di spiegare in aula le ragioni giuridiche che giustificano una proroga così lunga e le esperti che supportano la riduzione del debito. Abbiamo bisogno di una risposta completa alle domande che pubblichiamo oggi, tramite la stampa”
2026-08-18 08:47:00
