
1 agosto 2026 | 22:46
Il consigliere comunale di Capannori: “La Lucchese Calcio è di chi la ama e non di chi compie certi atti dissacranti”
‘Caso’ dello striscione inneggiante a Mussolini davanti al Porta Elisa, interviene il consigliere comunale Pd di Capannori, Michele Del Debbio.
“La Lucchese Calcio nella stagione 1936-1937 raggiunse il suo miglior risultato sportivo – ricorda Del Debbio – Si classificò al settimo posto nella massima serie calcistica italiana. Tutto ciò avvenne con una interessante particolarità: la Lucchese fu considerata la squadra italiana più antifascista e antiregime di quegli anni. Fu allenata da un ebreo ungherese di nome Erno Erbstein, che subì le persecuzioni ed era composta da almeno altri 5 giocatori apertamente anti-Mussolini. Uno di loro, Bruno Neri, aderì qualche anno dopo alla lotta partigiana e cadde in combattimento sugli Appennini”.
“Chi accosta la Lucchese Calcio a Mussolini sbaglia in quanto dissacra e non conosce la storia – prosegue Del Debbio – Chi accosta il nome di Mussolini alla tribuna intitolata all’ebreo Erbstein sbaglia in quanto compie un oltraggio grave. Chi inneggia a Benito Mussolini sbaglia sempre sia perché Mussolini rappresenta una delle pagine più terrificanti della storia mondiale, sia perché Benito Mussolini ha sulla coscienza milioni di vite e non c’è nessun treno arrivato in orario o bonifica realizzata che possa colmare il divario con le atrocità che ha commesso e di cui è stato mandante”.
“La Lucchese Calcio è di chi la ama – conclude – Del tifoso di destra, del tifoso di sinistra, del tifoso etero. del tifoso gay, del tifoso credente e del tifoso ateo. La Lucchese Calcio non dovrebbe essere del tifoso che compie tali gravi errori e sarebbe utile che la società proprietaria facesse un atto coraggioso e lo dicesse chiaramente”.
2026-08-01 22:46:00
