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Lucca, Notte Bianca: vietati vetro e metallo, deroga musica solo con Confcommercio

LUCCA – Sabato 29 agosto il centro storico ospita la tredicesima Notte Bianca. Questa mattina a Palazzo Sani Comune e Questura hanno illustrato le ordinanze su sicurezza, somministrazione e musica: regole che toccano chi esce, chi gestisce i locali e chi vende in strada.

Vetro e metallo fuori, alcol limitato di notte

Dalle 18 di sabato alle 6 di domenica è vietato vendere o somministrare cibi e bevande in contenitori rigidi di vetro o metallo in tutto il centro storico. Unica eccezione: la somministrazione al tavolo. Dalle 21 alle 6 è vietato anche introdurre o detenere quei contenitori in centro. Dalle 2 alle 6 di domenica resta bloccata la vendita di tutte le bevande alcoliche, anche sotto il 21% vol. Le stesse misure valgono per gli ambulanti autorizzati nelle aree dell’ordinanza.

Deroga acustica solo per chi è in programma Confcommercio

La deroga sulla musica arriva fino alle 2, con limiti di decibel diversi tra interni ed esterni e tra la fascia 18–24 e quella 24–2. Vale soltanto per le attività che nelle settimane scorse hanno chiesto formalmente a Confcommercio di entrare nel cartellone ufficiale. Fuori da quella lista si applicano gli orari ordinari. Previsti anche divieti di sosta e modifiche al traffico per gestire i flussi.

Confcommercio Lucca e Massa Carrara organizza l’evento con il Centro commerciale Città di Lucca e il Comune, con il sostegno di Regione, Provincia, Banco Bpm, Enegan, Cfl Nissan, Lucca Plus e Camera di Commercio della Toscana Nord Ovest. Nei locali restano live e dj set da pomeriggio a notte: Franklin ’33, Angolo del Sapore, Shaker, Bar del Sole, piazza San Michele, Anfiteatro, Caffè delle Mura, Real Collegio e altri punti del centro.

Marco Vannucci

Corrispondente da Lucca

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Marco Vannucci

È corrispondente da Lucca per altopascio.info. Segue la vita del territorio — scuole, associazioni, amministrazione — con uno sguardo attento alle Mura rinascimentali e Piazza dell'Anfiteatro. Scrive in modo sobrio, da chi il luogo lo frequenta tutti i giorni.