
VIAREGGIO — Si chiude con un’assoluzione piena la lunga querela presentata dall’ex sindaco Giorgio Del Ghingaro contro Rossella Martina. Il Tribunale di Lucca, giudice monocratico Ferrigno, ha stabilito che «il fatto non sussiste»: il contenuto satirico pubblicato sui social il 15 agosto 2020, in piena campagna elettorale, non configura diffamazione.
Del Ghingaro aveva contestato il post chiedendo anche un risarcimento, sostenendo che il danno avrebbe riguardato non solo la sua persona ma l’immagine della città. La difesa di Martina, affidata all’avvocato Tiziano Nicoletti, ha invece ottenuto una sentenza che esclude il reato e mette fine a una controversia nata sullo sfondo di rapporti politici ormai deteriorati.
In passato Martina aveva sostenuto la candidatura di Del Ghingaro alla guida di Viareggio; con gli anni, però, la collaborazione si era spezzata e le contrapposizioni erano finite anche online. La sentenza di oggi chiude quel capitolo giudiziario: nessuna condanna, nessuna responsabilità penale, e un punto fermo dopo sei anni dalla pubblicazione del contenuto satirico.
«Sono molto soddisfatto della sentenza, sia perché l’accusa era assolutamente infondata, ma soprattutto per Rossella Martina», ha commentato Nicoletti dopo il verdetto. Per Viareggio resta il messaggio chiaro: la satira social del 2020, secondo i giudici, non era un reato.
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