
PISA — Antivigilia di Mantova-Pisa (domenica 20 settembre, ore 17:15 allo stadio Martelli) e il tecnico nerazzurro Paolo Bianco mette i puntini sulle i: niente alibi sulla linea difensiva alta, responsabilità nette sui gol presi e un messaggio chiaro alla rosa — «dobbiamo dare delle certezze ai giocatori».
Reduce dal 3-0 di Coppa Italia a Firenze e dal ko interno con la Virtus Entella, il Pisa affronta la capolista Mantova con un giorno di anticipo sul calendario abituale. In conferenza Bianco ha ammesso «tante cose positive» dal Franchi, ma ha bollato il passivo come «troppo pesante»: «La colpa è nostra per aver staccato troppo facilmente. Siamo stati troppo rispettosi e timidi rispetto a un avversario superiore».
Sul Mantova di Modesto non usa giri di parole: «Squadra difficile, stanno bene e hanno migliorato molto. È la squadra giusta per noi con cui giocare in questo momento». Il nodo tattico più caldo resta chi sostituisce lo squalificato Mehdi Leris. Sulla spinta della gara di Coppa, Bianco spalanca la porta a Emanuele Rao accanto a Tramoni: «Può giocare senza dubbio con Tramoni. Sono contento della sua prestazione, come di Primasso, Piccinini o Loyola».
Quanto ai sette gol delle ultime uscite, il mister taglia corto: «Non li abbiamo subiti perché difendevamo a metà campo, ma per errori grossolani. Gli ultimi due contro la Fiorentina sono il sintomo di una squadra che non ha ancora capito il percorso che vuole fare». E sulla difesa a tre: «Dobbiamo cambiare tantissimo, ma devo anche essere bravo a dare velocemente più certezze possibile. L’importante è non mettere i giocatori in difficoltà».
Sul «caso» Antonio Caracciolo Bianco alza i toni verso l’esterno: «È un ragazzo che tiene al Pisa; siete più voi a farne un caso. Se dà più garanzie gioca, altrimenti no. È un giocatore come tutti gli altri». In apertura resta anche Loyola («sì, è pronto»), mentre la trasferta lombarda si profila come il primo vero stress-test di consapevolezza della stagione nerazzurra.
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