
Lucca — Stamani via Galli Tassi, davanti al tribunale, è gremita di ragazzi e familiari. Indossano magliette con il volto di Valentina Tolomei, la 17enne travolta e uccisa in motorino sulla via Romana a pochi metri da casa. Sullo striscione bianco campeggia la scritta «Giustizia per Vale» e, sotto, la richiesta di «certezza della pena per l’omicidio stradale».
A processo c’è il conducente dell’auto: risultò positivo ai test tossicologici e fu arrestato con l’accusa di omicidio stradale. Famiglia e amici attendono la sentenza attesa intorno a mezzogiorno, dopo la seconda udienza.
«Ci siamo riuniti qui per sensibilizzare l’opinione pubblica, ma soprattutto chi dovrà prendere certe decisioni — ha detto il padre, Stefano Tolomei —. Oltre alla legge c’è una vicenda umana e di dolore. Non cerchiamo la vendetta: vogliamo che la scomparsa di una ragazza di 17 anni non sia vana e che qualcuno paghi per quello che ha fatto. La famiglia chiede giustizia».
La compagna di classe Matilde Fulvetti ha ricordato che «quasi un anno e mezzo fa Vale ci ha lasciati»: «Chiamarlo incidente sarebbe poco, perché mettersi alla guida pieno di sostanze e alcol mette in pericolo le persone. Chiediamo la certezza della pena dell’omicidio stradale, perché Valentina se lo merita e ce la meritiamo anche noi».
Un appello che riprende la battaglia già portata in piazza a Capannori nei giorni scorsi: oggi il focus si sposta sul tribunale di Lucca, con una sola richiesta nei volti di chi è sceso in strada — giustizia per Valentina.
Fonte: LuccaInDiretta (con riscontri da NoiTV).
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