
Altopascio — Cento anni sullo stesso tratto di strada: l’alimentari Mandroni, sulla provinciale Romana, taglia il traguardo del secolo. Dal 1926 è un punto di riferimento per il quartiere: non solo scaffali, ma bottega di vicinato, filiera corta e luogo di incontro per anziani e ragazzi.
Tutto partì dai nonni Luigi Mandroni e Anita Benedetti, a pochi metri dall’attuale sede: all’inizio si vendeva anche il carbone, poi arrivarono i detersivi (dal 1940) e, negli anni Sessanta, cucina, bar e le prime televisioni. Un aneddoto del 1935 resta nella memoria di famiglia: il nonno rifiutò di consegnare la fede nuziale per l’«oro alla Patria» del regime fascista e scappò a cavallo. Poi la guerra: il negozio resistette.
Oggi raccontano le sorelle Lorena e Milva Mandroni (titolare e ancora presente dietro al banco). Lorena c’era da bambina; Milva è entrata nel 1989 («sono 37 anni»). In negozio lavorano anche Erica, figlia di Lorena, Laura e Graziella. Sul ricambio generazionale restano dubbi aperti: «Non sappiamo se ci sarà».
«C’era una straordinaria solidarietà tra le persone», ricorda Lorena. Una storia di famiglia, lavoro e comunità che ad Altopascio continua a tenere aperta la porta sulla Romana.
Fonte: La Nazione
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