
Rosalinda Cannavò ha raccontato su Instagram una lite scoppiata in un supermercato di Milano: tutto parte da un richiamo sul guantino di plastica al banco frutta e verdura e finisce, secondo l’attrice, con insulti legati alla provenienza geografica. Un episodio banale che, nel suo racconto, si trasforma in uno scontro carico di pregiudizi contro i siciliani e più in generale contro chi arriva dal Sud.
La 33enne spiega di aver visto una donna prendere la frutta col guantino, mentre un’altra usava solo la bustina. Al richiamo della prima — sul rispetto delle regole igieniche — la seconda reagisce male. Da lì, riferisce Cannavò, la discussione scivola sugli stereotipi: frasi offensive verso i siciliani e verso chi viene dal Mezzogiorno.
«Dopo una serie di insulti fatti ai siciliani o comunque alla gente che viene dal sud, mi sono sentita toccata. Allora sono andata dalla signora e le ho detto: “Scusi, ma si rende conto di quello che sta dicendo?”», ha scritto l’attrice. Il confronto, aggiunge, è durato a lungo e la tensione è salita fino a farle perdere, almeno in parte, la calma.
Cannavò, originaria della Sicilia e da anni di base a Milano, sottolinea di non sorprendersi più di tanto: «Di queste situazioni ne ho viste e subite negli anni tantissime. E non mi meraviglio più di tanto perché forse ormai è brutto dirlo, mi ci sono abituata». Parole che spostano il focus dalla lite di un pomeriggio a un disagio più ampio, quello di chi continua a sentirsi etichettato per la propria origine.
Il post Instagram ha raccolto solidarietà e commenti sul tema del pregiudizio Nord-Sud. Nessuna replica ufficiale della controparte: resta la versione dell’attrice, che ha scelto i social per raccontare un episodio privato e trasformarlo in una denuncia pubblica di un razzismo quotidiano ancora troppo frequente.
Leave a Reply