
A Reazione a Catena il cambio della guardia arriva presto: le Sbilanciate, campionesse soltanto da un giorno, lasciano il posto agli Improbabili. Alberto, Marco e Francesco, da Bassano del Grappa, conquistano il montepremi e il diritto di tornare in gioco. A tenere alta la temperatura in studio è Pino Insegno, in grande forma: strappa risate, dialoga con i concorrenti e, a un certo punto, si lascia andare anche a una coreografia scatenata. A ricostruire la puntata è Bigodino.
Nelle Parole Mancanti si parla del palio di Civitella Paganico e la sfida resta equilibrata. Con due parole indovinate a testa, le squadre arrivano alla prima Catena Musicale con lo stesso bottino. Il gioco, però, mette entrambi i team in difficoltà: nessuno riconosce la canzone nemmeno dopo la rivelazione di tutte le tracce. Tocca allora a Insegno svelare il titolo di Animal, e il conduttore ne approfitta per lanciarsi in un balletto sotto le luci di Rai 1.
Subito dopo arriva il momento più citato della serata. Scherzando con un concorrente, Insegno chiede: «Mi dici quale muscolo c’è che parte da qua e arriva qua?», indicando testa e piedi. Alla risposta «L’età», replica ironico: «Salutiamo uno dei concorrenti!», e aggiunge: «Che peccato, per la prima volta Reazione a catena giocherà con due concorrenti perché Marco è squalificato», senza smettere di ridere. La battuta sulla «squalifica» di Marco diventa il gancio gossip della puntata, tra applausi e sorrisi in platea.
Nel gioco successivo la fortuna premia gli Improbabili, che aumentano il bottino. Anche la seconda Catena Musicale, dedicata a Marco Liorni, crea grattacapi: serve l’ultima traccia per arrivare a L’anno che verrà di Lucio Dalla, brano che condivide il titolo con il Capodanno condotto proprio da Liorni. Gli Improbabili intuiscono la canzone ma sbagliano risposta e regalano 5 mila euro alle Sbilanciate. Si riscattano con Una tira l’altra, allungando il vantaggio fino a quasi raddoppiare il montepremi delle campionesse in carica.
Si continua a sorridere con Quando, dove, come, perché: i concorrenti raccontano situazioni improbabili e Insegno rincara la dose a ogni turno. Gli sfidanti, pur con fatica, mettono ancora da parte il premio. Nel Quattro per una, invece, sono le Sbilanciate a riaprire i conti; la catena musicale successiva riporta le due squadre in perfetta parità a 71 mila euro. Decide il regolamento, che assegna la Zot agli sfidanti: Alberto risponde di impulso, sbaglia e fa perdere 5 secondi alla propria formazione.
Nell’Intesa Vincente entrambe le squadre chiudono con 8 parole e un’ammonizione, così si va allo spareggio. Lì non c’è storia: vincono gli Improbabili, accedono al gioco finale e le Sbilanciate, dopo il successo al debutto, devono già lasciare il programma. I nuovi campioni arrivano all’Ultima catena con 117 mila euro: partono bene, poi alcuni errori fanno scendere rapidamente la cifra. Restano in gioco 14.625 euro sull’ultima parola; dopo il dimezzamento per l’acquisto del terzo elemento, la squadra trova la soluzione «Accordo» e conquista più di 7 mila euro.
Per un debutto è un risultato positivo: l’avventura degli Improbabili è appena cominciata, mentre Pino Insegno conferma di essere il motore comico del pomeriggio Rai. Sul filo delle risate, della «squalifica» di Marco e del balletto estemporaneo, Reazione a Catena consegna una puntata da condividere — e da seguire nelle prossime sfide. (Fonte: Bigodino)
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