
LUCCA — Una settimana dopo la tragedia di San Vito, la Procura ha chiuso un passaggio decisivo: ieri pomeriggio, all’obitorio del Campo di Marte, sono stati completati gli esami necroscopici sulla salma di Maria Grazia Giorgetti, 73 anni, morta nell’incendio del suo appartamento in via Bertini insieme al compagno Gianluca Del Papa, 65 anni.
L’autopsia, disposta solo sul corpo della donna, era stata affidata dal pm al medico legale David Forni, che martedì aveva fatto eseguire anche una Tac a Cisanello per verificare l’eventuale presenza di fratture. Giorgetti era stata trovata carbonizzata sul divano dove dormiva abitualmente; Del Papa senza vita nel suo letto, a malapena lambito dalle fiamme e ucciso dai fumi.
Ora la Procura attende la relazione del medico legale prima di rilasciare il nullaosta per i funerali della coppia. Resta anche da acquisire il rapporto dei vigili del fuoco sulle condizioni dell’appartamento e sulle possibili cause del rogo. L’ipotesi principale resta quella di una sigaretta rimasta accesa: la donna era una fumatrice accanita. Al momento non emergono elementi che attribuiscano un ruolo determinante alla bombola di ossigeno che aveva da poche settimane: sarebbe stata ritrovata intera e a una certa distanza dal punto di innesco. Serviranno però ulteriori accertamenti.
Restano intanto gravi le condizioni di Danila Lucchesi, inquilina del secondo piano della palazzina all’angolo con via Corsica, ricoverata al centro ustioni di Pisa dopo essere stata soccorsa e rianimata nel piazzale del condominio Erp.
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