
Filippo Bisciglia ha messo a nudo la fine della sua storia con Pamela Camassa. Ospite di Silvia Toffanin a Verissimo, il conduttore di Temptation Island ha ripercorso i 17 anni insieme, i tradimenti confessati, il perdono ricevuto e la solitudine che è arrivata dopo l’addio.
Sul passato sentimentale non ha girato intorno. «Qualche cavolata l’ho fatta, ma l’ho confessata. Lei mi ha perdonato», ha detto in studio, ammettendo errori e distrazioni senza entrare nei dettagli. Secondo il racconto di Bisciglia, però, non sarebbero stati quei episodi a far crollare il rapporto: la crisi si era già allungata da tempo.
Con gli anni, ha spiegato, il legame si era trasformato in qualcosa di più familiare che di coppia. «Eravamo diventati fratello e sorella, due amici». L’amore, a suo dire, c’era ancora, «ma mancava forse l’attrazione». Una consapevolezza che entrambi avevano già messo sul tavolo prima della rottura definitiva, arrivata nel settembre 2025.
A chiudere è stata Pamela. «Dopo 17 anni, uno dei due doveva fare questo passo», ha ricordato il presentatore, citando anche la frase che lei gli avrebbe detto allora: «Un giorno mi ringrazierai per questo passo». Col tempo, ha ammesso, aveva ragione lei.
Il colpo più duro non è stata tanto la separazione in sé, quanto ritrovarsi solo dopo quasi due decenni condivisi. «È stato difficile ritrovarmi da solo», ha confessato. Racconta di essersi chiuso in casa, sul divano, senza voglia di uscire, e di dipendere ancora dalle piccole abitudini di coppia: «Io non uscivo di casa senza chiederle se le scarpe e i pantaloni andassero bene».
Oggi il rapporto con Pamela Camassa è sereno e senza rancore. Bisciglia dice di essere felice che lei abbia accanto un’altra persona e di volerle «sempre bene»: «Pamela è speciale, come potrei parlare male di lei?». Quella storia, ha aggiunto, «rimane un pezzo di vita dentro, un pezzo di Filippo».
Dopo il momento più nero è arrivata anche una nuova scintilla. Grazie a «un essere speciale» ha capito di poter avere ancora «farfalle nello stomaco», anche se quella conoscenza non è diventata una relazione stabile. «C’è una persona? C’era, speriamo ne arrivi un’altra. Io sono pronto ora». Sul desiderio di diventare padre resta cauto: «Prima sì, ora boh… Bisogna vedere se l’altra persona vorrà».
Lascia un commento