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Nino Formicola su Zuzzurro: «come olio e aceto». Il primo a chiamare? Antonio Ricci

Nino Formicola torna a raccontare la lunga avventura di Zuzzurro e Gaspare: dal locale milanese al teatro, dalla tv di Non Stop e Drive In fino alla scomparsa di Andrea Brambilla. In un’intervista a Fanpage.it, ripresa da Bigodino, il comico usa un’immagine secca: «Io e Zuzzurro eravamo come olio e aceto».

Dopo aver lasciato Medicina al quarto anno, Formicola fondò i Licantropi. In una serata al «Refettorio» conobbe Andrea, colpito da ciò che vedeva: da lì nacque il sodalizio. Il duo, per un periodo allargato a Marco Columbro e Barbara Marciano nella Compagnia della Forca, arriva in tv dopo sette provini; l’ultima audizione a Roma, nel luglio 1977, fu quella decisiva per Non Stop.

A Torino registrarono sei puntate da un’ora. Un ruolo decisivo, spiega Formicola, lo ebbero Teddy Reno e Rita Pavone: Reno diede carta bianca sullo spazio comico e il pubblico si fece coinvolgere in sketch e canzoni. Poi Antenna 3, Non lo sapessi ma lo so con Boldi e Teocoli, e lo spazio conquistato puntata dopo puntata su Drive In. Quando Berlusconi volle «comprarli», scoprì che erano già sotto contratto come autori.

Nel 1986 scelsero il teatro a tempo pieno. Su Emilio il giudizio è duro: «la catastrofe della nostra carriera», anche se gli ascolti non mancarono. Nel 2002 il trauma dell’incidente d’auto di Andrea; nel 2013, il 24 ottobre, Brambilla muore per un tumore ai polmoni a 67 anni. «L’ultima volta ci vedemmo il martedì, senza immaginare che non ci sarebbe stato un dopo».

Il primo a chiamare Formicola dopo la scomparsa fu Antonio Ricci: «Devi ripartire subito, altrimenti ti spaventi». Ricci gli diede spazio a Striscia. Rileggendo il rapporto con Andrea, Formicola insiste sull’olio e l’aceto: quasi nulla in comune, se non i gialli e il whisky — eppure, come in un’insalata, insieme funzionavano. Nel 2018 accettò anche L’Isola dei Famosi: non per soldi, ma «per dimostrare di esistere ancora».

Adele Tadini

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Adele Tadini

È corrispondente da Pelago per altopascio.info. Segue la vita del territorio — scuole, associazioni, amministrazione — con uno sguardo attento alla Valdisieve e la Consuma. Scrive in modo sobrio, da chi il luogo lo frequenta tutti i giorni.

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