
Vittorio Sgarbi resta ricoverato in terapia intensiva al Policlinico Gemelli di Roma dal 30 settembre per un’insufficienza respiratoria. Nelle ultime ore è intervenuta l’ex compagna Barbara Hary, che ha parlato di un «massacro mediatico» ai danni della figlia Evelina Sgarbi e ha puntato il dito contro due programmi televisivi di Rai e Mediaset.
Secondo Hary, sul caso circola «una narrazione falsa e fuorviante, che lede volutamente l’immagine di mia figlia e la dignità di suo padre». Le accuse riguardano in particolare La Vita in Diretta su Rai 1 e Dentro la Notizia di Canale 5, accusate di non tenere conto della «realtà dei fatti».
Per l’ex compagna del critico d’arte, i problemi di Sgarbi «sono clinici fisiologici e non di natura depressiva». Anziché ricercare «le cause vere di questo dissesto fisico», ha aggiunto, le due trasmissioni «continuano a promuovere “carrambate” strappalacrime a favore della aspirante sposa Sabrina Colle, fini a se stesse o al massimo allo share. Tutto ciò è vergognoso».
Hary ha poi attaccato chi, a suo dire, tratterebbe Sgarbi «come un brand e non come una persona ammalata», chiedendo «un po’ di deontologia professionale». Quanto alle opinioni di «presunti amici e amiche» apparsi in tv in questi giorni, ha spiegato che Evelina ha già dato mandato all’avvocato Lorenzo Iacobbi di tutelare la propria immagine in ogni sede.
Nel mirino c’è anche la cerchia più vicina al 74enne ex sottosegretario alla Cultura, a partire da Sabrina Colle. Hary ha ricordato che Sgarbi è già stato due volte in ospedale «tra la vita e la morte» e ha chiesto se quello sia davvero «prendersi cura di una persona», sostenendo che a Castellabate fosse già «pallido come un cadavere».
La posizione finale è netta: Evelina, secondo la madre, «non è più disponibile ad accettare l’ipocrisia che circonda Vittorio» e vuole che il padre sia «accudito come persona e non sfruttato fino al midollo per business come un brand».
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