
Era un’auto che i carabinieri cercavano da tempo, segnalata in tutta Italia come mezzo usato per mettere a segno truffe a ripetizione ai danni degli anziani. A fermarla, nel pomeriggio di domenica 4 ottobre, è stata una pattuglia della squadra Volante del commissariato di Viareggio. E quando gli agenti hanno aperto portiere e bagagliaio si sono trovati davanti a un piccolo magazzino viaggiante: 688 articoli, tutti senza uno straccio di scontrino.
Il controllo e la nota di rintraccio
Al volante della Volkswagen T-Roc c’era un cittadino georgiano di 31 anni. È bastato inserire la targa nella banca dati delle forze di polizia perché scattasse l’allarme: sulla vettura pendeva una nota di rintraccio diramata da un comando dei carabinieri del nord Italia. Quel veicolo, secondo le segnalazioni, era stato utilizzato come mezzo operativo per una serie sistematica di raggiri contro persone anziane.
Il controllo rientra nella stretta sui servizi di sorveglianza del territorio decisa per contrastare i reati predatori e proteggere le fasce più deboli della popolazione.
Rasoi, creme e dolciumi: la merce sequestrata
L’ispezione dell’abitacolo ha fatto emergere un carico decisamente sospetto: confezioni di prodotti alimentari e soprattutto di articoli per la cura della persona, dalle lamette da barba alle creme per il viso, impilate a decine. Il conto finale è arrivato a 688 pezzi, per nessuno dei quali l’uomo ha saputo mostrare una prova d’acquisto o una giustificazione credibile.
Per gli investigatori quella merce era con ogni probabilità destinata al mercato nero, oppure era il frutto di una catena di furti messi a segno nei supermercati. Gli elementi raccolti dagli agenti disegnano infatti il profilo di un’attività illecita ripetuta e itinerante, con un metodo collaudato che puntava a colpire sia gli anziani sia la grande distribuzione.
Ricettazione, si cercano le vittime
Tutto il carico è finito sotto sequestro giudiziario. La posizione del 31enne è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria per ricettazione e per i reati legati alla serie di truffe segnalate. Le indagini, però, non sono chiuse: la polizia sta lavorando per risalire alle persone raggirate e ai punti vendita da cui proviene la merce.
Un invito che vale per tutti: chi pensa di essere stato vittima di una truffa, o nota movimenti sospetti attorno a persone anziane, può rivolgersi al commissariato di Viareggio o chiamare il 112.
Lascia un commento