
Non ce l’ha fatta. Alessandro Del Debbio, il 41enne di Pieve Santo Stefano travolto da un’auto martedì mattina a Mutigliano, è morto nel tardo pomeriggio di ieri, mercoledì 7 ottobre, all’ospedale di Cisanello. Era arrivato a Pisa in coma profondo, con un trauma cranico gravissimo e una forte emorragia: condizioni così compromesse che i medici avevano dovuto rinunciare anche all’intervento alla testa.
Uscito dal bar dopo la colazione
Erano circa le 6.30 di martedì 6 ottobre. Come tante altre mattine, Alessandro si era fermato al bar Ponte del Giglio, lungo la via per Camaiore, per un caffè prima del lavoro. Uscito dal locale, stava attraversando la strada per tornare all’auto parcheggiata proprio davanti al bar quando è stato preso in pieno da una vettura di piccola cilindrata, che lo ha sbalzato per alcuni metri sull’asfalto.
A quell’ora la zona era ancora quasi al buio. Secondo una prima ricostruzione, la conducente non avrebbe visto il pedone in tempo per evitarlo.
La ragazza al volante si è fermata a soccorrerlo
Al volante c’era una ragazza, rimasta sotto choc, che si è fermata subito e ha chiamato il 118. I test su alcol e droghe hanno dato esito negativo. Con la morte del 41enne la sua posizione si aggrava: ora sarà indagata per omicidio stradale.
Soccorso a terra privo di conoscenza, Del Debbio era stato portato prima all’ospedale San Luca di Lucca e poi trasferito in ambulanza a Cisanello, dove è rimasto ricoverato in prognosi riservata senza più riprendersi dal coma.
Nessuna telecamera, nessun testimone diretto
I rilievi li hanno fatti i carabinieri della stazione di San Lorenzo a Vaccoli, che su disposizione del magistrato di turno hanno anche sequestrato l’auto. Ricostruire la dinamica non sarà semplice: in quel tratto non ci sono telecamere utili e le persone ascoltate dai militari non hanno visto direttamente il momento dell’impatto.
Il dolore della famiglia
Alessandro lavorava in un’azienda di famiglia a Ponte all’Ania. Dopo la scomparsa del padre Marco, imprenditore conosciuto in zona, era rimasto a vivere a Pieve Santo Stefano con la mamma Tiziana. Lascia anche il fratello Giovanni. Una morte che colpisce due comunità, Pieve Santo Stefano e Mutigliano, alle porte di Lucca, e riapre il tema della sicurezza dei pedoni sulla via per Camaiore nelle ore in cui è ancora buio.
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