
Altopascio — Questa mattina, sabato 10 ottobre, davanti a una piazza Ospitalieri affollata, è stato inaugurato il Mast – Museo di Altopascio Spedale del Tau: un percorso museale «diffuso» che collega i silos del grano recuperati sotto le mura castellane, gli spazi dell’antico Spedale, la collezione archeologica del Loggiato Mediceo e il centro storico. La ricostruzione è di LuccaInDiretta, che ha seguito la cerimonia post-inaugurazione.
Il patrimonio, rimasto a lungo chiuso, torna fruibile. Il taglio del nastro, sulle note dell’inno nazionale eseguito dal Corpo musicale Giuliano Zei di Altopascio, ha chiuso una mattinata con cittadini, associazioni, tecnici, studiosi e rappresentanti istituzionali — tra cui le assessore di Porcari Madalina Elena Golea ed Eleonora Lamandini e l’assessora di Capannori Claudia Berti.
Silos del grano e scavi sotto le mura
Cuore dell’intervento è la riapertura dell’area dei silos, nel ventre delle mura: dal castello medievale alla loggia cinquecentesca fino alle 25 buche da grano in muratura di fine Settecento. Gli scavi sono leggibili attraverso pavimentazioni in vetro e un allestimento pensato per dialogare con l’architettura senza sovrapporsi ad essa. Nel 1990, proprio in quella sala, nacque la prima raccolta storica altopascese: lo ha ricordato Giuseppe Dal Canto, protagonista con il gruppo archeologico di quasi quarant’anni di campagne di studio.
La sindaca D’Ambrosio: «Dopo tanti anni»
«Oggi è un giorno importante non soltanto per chi è qui — ha detto la sindaca Sara D’Ambrosio — perché dopo tanti anni siamo riusciti a riconsegnare alla comunità un patrimonio collettivo. Ed è uno degli scopi più importanti che un’amministrazione comunale debba porsi». La sindaca ha legato l’apertura al progetto di riqualificazione del centro storico: non solo piazze e spazi, ma «ricostruire negli altopascesi l’amore per la propria storia e per le proprie radici». La formula «dopo tanti anni» conferma quanto a lungo gli spazi siano restati chiusi prima di questa riconsegna — un nodo che l’amministrazione mette oggi al centro della narrazione pubblica.
L’assessore alla cultura Alessio Minicozzi ha insistito sulla dimensione collettiva: «Questo museo non è dell’amministrazione comunale, è dei cittadini di Altopascio». Mast, ha spiegato, significa Museo di Altopascio Spedale del Tau «proprio perché Francigena e ospitalità sono due elementi inseparabili».
Multimedialità, Francigena e Loggiato
Videoproiezioni, strumenti interattivi, pannelli bilingue, realtà virtuale, web app e totem nel centro storico raccontano l’ospitalità medievale, la Via Francigena, i Cavalieri del Tau e la storia del pane e dei granai. Il progetto è sostenuto da Regione Toscana e Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca; gli allestimenti multimediali sono di Ett Spa – Gruppo Deda. Al Loggiato Mediceo la raccolta archeologica è affiancata da un ricettario digitale sull’alimentazione dei pellegrini e dal cortometraggio immersivo a 360 gradi Nel segno del Tau. Cavalieri e Pellegrini nell’Altopascio medievale.
Tra gli interventi anche il consigliere provinciale Patrizio Andreuccetti, Enrico Fontana per la Fondazione Cr Lucca, Alessio Spinelli (vicepresidente dell’Associazione europea delle Vie Francigene) e Francesca Romana Conti di Ett. La mattinata si è chiusa con il buffet della cooperativa sociale di tipo B InSuperAbili di Altopascio, che quest’anno ha avviato il biscottificio sociale «Dolci senza limiti».
Fonte: LuccaInDiretta, 10 ottobre 2026 (ore 15:05).
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