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Fabrizio Corona aggredito a Milano da sei uomini: cacciavite, gioielli rubati e un volto riconosciuto

Fabrizio Corona ha raccontato di essere stato aggredito da sei uomini nel pomeriggio di sabato 10 ottobre, vicino alla sua abitazione a Milano, nella zona di piazzale Dateo. Secondo la ricostruzione raccolta da Bigodino, il gruppo lo avrebbe minacciato con un cacciavite e colpito più volte, sottraendogli alcuni gioielli. A chiamare il 112 è stato lo stesso Corona subito dopo l’episodio, mentre i carabinieri hanno avviato gli accertamenti.

Prima di allontanarsi, gli aggressori gli avrebbero portato via un paio di orecchini e due collanine, per un valore stimato intorno ai 400 euro. Stando al racconto di Corona, gli uomini sarebbero di «origine calabrese». Gli investigatori stanno lavorando anche sulle immagini delle telecamere di sorveglianza della zona per ricostruire la dinamica e risalire all’identità delle persone coinvolte.

L’avvocato Ivano Chiesa ha riportato quanto riferito dal suo assistito: «Lui dice: “Io mi sono difeso, uno contro sei, ho fatto quello che potevo”. Mi ha detto che sta bene, a parte qualche escoriazione, niente di grave». Corona non avrebbe avuto bisogno di essere accompagnato in ospedale.

Nella sua ricostruzione, avrebbe riconosciuto almeno uno degli aggressori: si tratterebbe di un imprenditore con cui avrebbe avuto rapporti di collaborazione nei mesi scorsi e dal quale, a suo dire, dovrebbe ricevere del denaro. Non è ancora chiaro se l’eventuale debito abbia un legame con l’aggressione: saranno gli accertamenti a verificare responsabilità e movente. La denuncia dovrebbe essere formalizzata oggi attraverso il legale.

L’episodio arriva dopo un altro fatto segnalato da Corona all’inizio di settembre, quando aveva parlato di un presunto tentativo di estorsione che avrebbe coinvolto due amici del figlio Carlos. Chiesa ha sottolineato l’esposizione del suo assistito, anche in relazione alle attività che porta avanti, tra cui il partito lanciato di recente: «Io gli ho detto di stare attento, ma di più non posso fare». Le circostanze restano da chiarire: gli investigatori dovranno verificare il racconto, identificare i presunti aggressori e accertare eventuali moventi personali o economici.

Fonte: Bigodino.


Carla Serravalle

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Carla Serravalle

Copre Loro Ciuffenna per altopascio.info da diversi anni. Si occupa di cronaca locale, servizi e cultura, con un occhio particolare al Pratomagno e il borgo sul torrente. Lavora a contatto con lettori, circoli e amministratori, restando indipendente.

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