
LUCCA — Sabato mattina, in via Nottolini, una donna sola al volante è finita nella trappola del falso incidente: un colpetto all’incrocio, accuse pesanti e la richiesta di denaro sul momento. La vittima, una 55enne lucchese, ha presentato denuncia ai carabinieri di San Concordio e ha raccontato la disavventura anche sui social, mettendo in guardia altre automobiliste.
Secondo il racconto della donna, un trentenne al volante di un’auto avrebbe urtato lievemente la sua vettura. Subito dopo sarebbe sceso, riversando la colpa su di lei, dicendo di essersi fatto male e minacciando conseguenze penali gravissime. Niente assicurazione, niente Polizia municipale: solo la pressione per chiudere «subito» la questione.
«Mi ha messo paura — ha spiegato la signora — e mi ha convinto che era meglio per me se non chiamavo nessuno. Ha finto di telefonare a qualcuno e ha detto che voleva 300 euro in contanti. Mi ha spinta a fare un prelievo al bancomat». Lei ha prelevato e consegnato i soldi. L’uomo ne avrebbe chiesti altri: mentre lei tornava allo sportello, è scappato.
A quel punto la donna si è presentata alla stazione dei carabinieri di San Concordio. «Spero che ci siano delle telecamere in zona», ha aggiunto, chiedendo che le riprese della periferia possano aiutare a identificare il responsabile.
Il meccanismo è diverso dalla più nota truffa dello specchietto rotto (anch’essa spesso simulata): qui il raggiro punta sulle donne sole alla guida, in zone poco trafficate, con un urto lieve e una parlantina che sembra da «esperto» di sinistri. L’obiettivo è spillare qualche centinaio di euro prima che scatti il dubbio.
I carabinieri di San Concordio hanno acquisito la denuncia e stanno valutando gli elementi utili — testimonianze, eventuali video e descrizione dell’auto — per ricostruire l’episodio e rintracciare il trentenne. Intanto dalla cronaca lucchese arriva un monito chiaro: in caso di urto sospetto non consegnare denaro, chiamare le forze dell’ordine e far intervenire assicurazione o Polizia municipale.
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