
VIAREGGIO — Un filare di oleandri che resiste da decenni, una richiesta di accesso agli atti e, due giorni dopo la risposta del Comune, le motoseghe già passate. È il cuore del nuovo affondo che le liste Fermi Mai e Partito Democratico lanciano contro la giunta Grilli sulla gestione del verde pubblico, dopo l’ennesima allerta gialla che in città ha fatto cadere numerosi alberi.
«Tagliare si fa in una mattina e non dà più pensieri. Curare è più faticoso e non si inaugura. Ma un albero adulto non si ricompra, e per riavere l’ombra di quello che si toglie oggi servono decenni», scrivono le due forze di centrosinistra. «In quattro mesi di giunta Grilli la strada scelta è stata questa». E ancora: «In un mese il maltempo ha buttato giù alberi due volte e la giunta ha risposto con una parola sola, sicurezza. Noi non ci incateniamo a nessun albero: chiediamo valutazioni serie prima di ogni abbattimento, e per questo abbiamo letto le carte dei cantieri».
Il caso di via Maroncelli: 29 oleandri e una magnolia
Secondo la ricostruzione delle liste, in via Maroncelli gli oleandri erano 29, più una magnolia. L’8 settembre la stima dei lavori li manteneva tutti, con le nuove aiuole messe a preventivo per 5.837 euro su un totale di 319mila. Il 23 settembre, però, il direttore dei lavori chiede di valutare «una sostituzione in toto delle piante», o almeno di quelle che il cantiere renderebbe instabili. L’agronomo incaricato da Mover, Michele Vernaccini, descrive gli alberi in condizioni «pessime», tra ferite di potatura mai rimarginate e posti vuoti mai riempiti. «Prima si lascia andare un filare per anni, poi lo si toglie perché è andato», attaccano PD e Fermi Mai.
Il 6 ottobre il gruppo chiede gli atti. Il 7 arriva la risposta del Comune: «Nelle carte non c’è nessuna decisione, solo quella richiesta di valutare», sottolineano. Ma venerdì 9 ottobre gli alberi tra via Leopardi e via Gioberti risultano già tagliati. «Come mai così in fretta, subito dopo il nostro accesso agli atti? Chi ha dato l’ordine, e con quale atto?».
Le liste ricordano anche un precedente: a luglio, in via Puccini, cinque pini davanti alla scuola Pascoli erano stati abbattuti «alle cinque di mattina». «Stesso committente, Mover, e stesso agronomo. La sua nota su via Maroncelli è la numero 12. Chiederemo le altre undici».
I pini del sottopasso: «Ci è voluta una diffida»
L’altro fronte è il cantiere del sottopasso di via San Francesco. Qui, raccontano le liste, a settembre erano stati fotografati tubi, ferri e container a ridosso dei pini. Il 9 settembre è partita una diffida al Comune; la risposta dei tecnici, protocollata il 16 settembre, avrebbe dato loro ragione: i materiali erano stati «accidentalmente depositati nei pressi dei fusti» e vanno rimossi, mentre le «protezioni provvisorie» ai tronchi arrivano solo ora. «Ne diamo atto. La volontà di rimediare c’è, e lavorare in un altro modo si può. Ma è servita una diffida».
Nella stessa lettera, sempre secondo PD e Fermi Mai, si parla di una soletta provvisoria in cemento armato posata accanto a un tronco per il passaggio dei macchinari e di una «verifica sommaria» dei pini. «Di agronomi non si parla, e sullo stato delle radici non c’è una parola. Eppure è lì che un cantiere fa male a un albero, e quel danno non si vede oggi: si vede tra anni, quando nessuno sa più dire perché quel pino sta seccando».
Le quattro richieste alla sindaca
Alla sindaca Grilli e al vicesindaco Duilio Francesconi, che hanno le deleghe su partecipate, verde e lavori pubblici, le due liste mettono sul tavolo quattro richieste:
- un agronomo che controlli subito i pini del sottopasso, radici comprese, e che torni ogni anno anche a lavori finiti;
- lo stop ai tagli in via Maroncelli finché non ci sarà una valutazione «scritta, pubblica e pianta per pianta»;
- protezioni agli alberi dal primo giorno di ogni cantiere, «e non dopo una diffida»;
- l’elenco degli incarichi agronomici affidati da Comune e Mover negli ultimi cinque anni.
«Chi abita a Viareggio ha il diritto di sapere chi decide dei suoi alberi, e come», concludono. Al momento non risulta una replica pubblica dell’amministrazione alle accuse: se arriverà, la pubblicheremo.
Fonte: nota delle liste Partito Democratico e Fermi Mai, ripresa da TGRegione. Foto: TGRegione.
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