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Lucca, accerchiati con una Glock finta e un coltello a due passi da piazza del Giglio: condannato l’ex della baby gang

Una pistola Glock finta, senza il tappo rosso che l’avrebbe resa riconoscibile come un giocattolo, e un coltello. Così, una sera di giugno del 2022, cinque ragazzi avevano accerchiato quattro coetanei in via della Dogana, a pochi passi da piazza del Giglio, nel cuore di Lucca. Ora, a oltre quattro anni di distanza, per uno di loro è arrivata la condanna: due anni e dieci mesi di reclusione per rapina pluriaggravata.

A pronunciare la sentenza è stato il collegio del tribunale di Lucca, presieduto da Solombrino con i giudici Maggiani e Romano. L’imputato, difeso dall’avvocato Giovanni Mastria, ha ottenuto uno sconto di pena perché ritenuto affetto da vizio parziale di mente, legato anche all’uso di sostanze stupefacenti. All’epoca dei fatti aveva appena compiuto 18 anni; oggi ne ha 22.

Il sabato sera in via della Dogana

L’episodio più grave si consumò un sabato intorno alle 21.30. Il gruppo, composto da due maggiorenni e tre minorenni, puntò quattro ragazzi – due maschi e due femmine – che stavano chiacchierando in strada. Le minacce, la richiesta di soldi, gli strattoni e gli spintoni: le due ragazze riuscirono a fuggire, mentre i due ragazzi furono costretti a consegnare un portafogli con 25 euro e uno smartphone di ultima generazione dal valore elevato. Poi la banda se ne andò con il bottino, proseguendo la serata come se nulla fosse.

Le vittime, però, si presentarono subito in caserma per denunciare. I carabinieri, anche grazie alle immagini della videosorveglianza, risalirono in poco tempo ai responsabili, che fermarono in centro. Secondo quanto ricostruito, il gruppo agiva come una vera e propria baby gang e si era già reso protagonista di altri episodi violenti contro ragazzini più piccoli, con l’obiettivo di affermare una sorta di supremazia territoriale in città. Dietro quei gesti, emerse nel corso delle indagini, c’erano situazioni di disagio sociale ed economico.

Dal patteggiamento alla Cassazione

I tre minorenni furono denunciati a piede libero, mentre per i due maggiorenni scattarono gli arresti domiciliari. I minori hanno poi chiuso la loro posizione davanti al Tribunale per i minorenni di Firenze. Uno dei due diciottenni è stato assolto con rito abbreviato per vizio totale di mente.

Restava l’altro, che all’epoca aveva patteggiato tre anni e quattro mesi. Quella sentenza era stata però impugnata dalla Procura Generale e il caso era approdato in Cassazione, che aveva rinviato tutto al tribunale di Lucca per un nuovo processo con rito ordinario. Il verdetto che chiude la vicenda è arrivato ora, con una pena ancora più bassa di quella patteggiata.

Nel frattempo il giovane vive in comunità dal 2022, dove ha affrontato un importante percorso di recupero. E quella baby gang, riferisce La Nazione, oggi non esiste più.

Fonte: La Nazione Lucca. Foto d’archivio.

Michele Colombo

Corrispondente da Lucca

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Michele Colombo

Corrispondente lucchese. Segue sport dilettantistico, scuole e commercio in centro, da Via Fillungo fino a San Martino. Scrive in modo chiaro, da chi la città la percorre a piedi.

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