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Lucca, Lucchese affondata a Sasso Marconi e Bernardini si mette sotto accusa: «15 gol in 8 partite, dato indecente. Dobbiamo chiedere scusa»

LUCCA — Una sconfitta senza attenuanti e un allenatore che, a fine gara, punta il dito prima di tutto contro se stesso. La Lucchese cade 2-0 sul campo del Sasso Marconi nell’ottava giornata di Serie D, girone E, e torna a casa con il secondo ko stagionale, entrambi lontano dal Porta Elisa. Gli emiliani, che fin qui tra le mura amiche avevano raccolto solo sconfitte, festeggiano i primi tre punti casalinghi proprio contro i rossoneri, affrontati per la prima volta nella loro storia. Lo ricostruiscono LuccaInDiretta, NoiTV e Gazzetta Lucchese.

Il primo tempo dei rossoneri è di nuovo opaco: secondo la cronaca di NoiTV la squadra di Bernardini va al riposo senza aver mai tirato nello specchio della porta, mentre il Sasso Marconi, la formazione con l’età media più bassa del girone, si fa vedere più volte dalle parti di Vespier e protesta per un presunto rigore al 22’. Nella ripresa i padroni di casa colpiscono al 10’ con Suliani, servito da un pallone basso di De Pace. La Lucchese prova a reagire con Sirbu, fermato da Celeste, e con Dionisi, murato in scivolata, ma al 21’ arriva il raddoppio in contropiede: lancio di Suliani e Marra supera Biasiol e Vespier.

Al 29’ della ripresa il Sasso Marconi resta in dieci per l’espulsione di Nunziati, che stende Sirbu da ultimo uomo. Un quarto d’ora abbondante di superiorità numerica che però non cambia nulla: poche idee, tanta frenesia e nessuna vera occasione. Sugli spalti del Carbonchi, circa 300 spettatori, circa la metà arrivati da Lucca. Al fischio finale i tifosi rossoneri hanno chiesto alla squadra di onorare la maglia, con cori di contestazione.

Il tecnico Marco Bernardini, che doveva fare i conti con una lunga lista di assenze in attacco (Gioè, Kernezo e Lorusso, oltre ad Amadio e Berardi), non ha cercato alibi. «Dobbiamo farci un esame di coscienza tutti, a partire da me», ha detto a Gazzetta Lucchese. «Si è preparata una gara e non ha funzionato nulla». Poi il passaggio più duro: «Quindici gol in otto partite è un difetto dell’allenatore, è un dato indecente». E ancora: «Dobbiamo chiedere scusa», con un pensiero alla società, al presidente e ai tifosi, e l’ammissione che a questo punto «si deve mettere in discussione anche quello che l’allenatore propone».

Sulla stessa linea il capitano Federico Dionisi: «Non è stata una prestazione all’altezza della Lucchese», la sua analisi. «Non possiamo prendere ogni volta uno schiaffo e poi reagire. Dobbiamo migliorare in fretta, le giornate passano».

In classifica, secondo il quadro pubblicato da SerieD.it, la Lucchese resta a 14 punti insieme al Seravezza, dietro al Prato capolista (18) e al Follonica Gavorrano (16). Il ko arriva al termine di una settimana agitata in società, con il passaggio di consegne tra il direttore generale uscente Andrea Gianni e il nuovo dg Riccardo Solaroli. Domenica 25 ottobre alle 14,30 i rossoneri tornano al Porta Elisa per il derby con il Ghiviborgo, ultimo in classifica con due punti.


Alessia Ferrari

Corrispondente da Lucca

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Alessia Ferrari

Per altopascio.info firma da Lucca pezzi di cronaca e cultura. Tiene d'occhio rassegne, comitati di quartiere e la vita sotto le Mura, con un registro professionale e misurato.

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