
Quando Fiorello parla di Sanremo, l’Ariston trema anche se mancano mesi. Nella puntata di ripartenza de La Pennicanza, su Rai Radio2, lo showman è tornato a giocare con il Festival del 2027, quello che sarà condotto da Stefano De Martino, e ha tirato fuori dal cilindro il nome più grosso possibile: Brad Pitt. A riportare la gag è Bigodino.
«Tutta roba vera, tenetevi forte»
Fiorello ha aperto la diretta con il suo marchio di fabbrica: «Tutta roba vera, tenetevi forte». Da lì è partito un elenco di presunti ospiti, a metà tra riferimenti reali e provocazioni. Il primo nome è stato quello di Maria De Filippi, indicata come attesa in una delle serate. Per un’altra ospite, invece, lo showman ha scelto il mistero: «Di un’altra ospite non posso dire il nome, vi dico solo il cognome: Lipa!». Il riferimento, evidente, era a Dua Lipa.
Brad Pitt accanto a De Martino: «Questo non è Amadeus!»
Il colpo più grosso è arrivato subito dopo: «E in un’altra, ad affiancare Stefano De Martino nella conduzione… ci sarà Brad Pitt! Vi dico di più: c’è già il nuovo promo… Brad Pitt che entra e la voce che fa “Questo non è Amadeus!”». Una stoccata che gioca sul passaggio di testimone alla guida del Festival.
E per chiudere, la frase destinata a girare sui social: «E poi vuoi mettere De Martino e Brad Pitt insieme? C’è una donna incinta ogni cinque minuti». Va detto chiaramente: si tratta di una battuta, non di un annuncio ufficiale sul cast di Sanremo 2027.
De Martino frena sugli ospiti stranieri
Mentre Fiorello si diverte, il conduttore del prossimo Festival ha già invitato a tenere i piedi per terra. «Sugli ospiti internazionali terrei le aspettative basse, ogni giorno sento un nome diverso», aveva spiegato De Martino. «Vogliamo un grande cast di artisti italiani che basti a se stesso. L’artista internazionale è come il cioccolato a fine pasto, mangiarne troppo stomaca».
La Pennicanza va in onda dal lunedì al venerdì alle 13.45 su Rai Radio2 con Fiorello e Fabrizio Biggio, anche in versione visual sul canale 202 e su RaiPlay. E la domanda resta: quanti dei nomi «veri» di Fiorello finiranno davvero sul palco dell’Ariston?
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