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Lucca, crocerossina da oltre 40 anni si ritrova in un video creato con l’intelligenza artificiale che vende un «drenante»: «Non ho dormito». Scatta la denuncia alla Polizia postale

Lucca – Il messaggio di un amico, arrivato mentre era in servizio come volontaria a Lucca Comics: «Ma ti sei messa a vendere farmaci?». È iniziato così l’incubo di Elena Bertolli, ex infermiera e crocerossina lucchese da oltre quarant’anni, che si è ritrovata protagonista sui social di una pubblicità mai autorizzata, costruita con l’intelligenza artificiale.

Il video: la sua faccia, la sua voce, parole mai dette

Nel filmato che circola online compare proprio lei, con il suo volto e la sua voce, in alta uniforme da crocerossina, quella delle grandi occasioni, seduta nell’ufficio delle infermiere della sede della Croce Rossa di Lucca. Le immagini sono vere: arrivano da un’intervista girata due anni fa da Noi Tv. Il messaggio invece è falso. Secondo quanto ricostruito da La Nazione, quel materiale sarebbe stato manipolato con l’AI per farle dire cose mai pronunciate: nel video la volontaria si presenta come «infermiera di chirurgia vascolare attiva da oltre trent’anni» e, attraverso un link, promuove un presunto prodotto drenante naturale a base di erbe di montagna, spacciato come rimedio per sgonfiare gambe e caviglie.

Una vita tra ospedale, Kosovo e terremoti

Un colpo duro per chi ha passato decenni in corsia come infermiera e ha affrontato missioni in Kosovo, emergenze e terremoti con la Croce Rossa. A ferirla, oltre alla falsificazione, è l’uso di quella divisa, simbolo di oltre un secolo di storia dell’associazione, associata a una pubblicità ingannevole. «Non ho dormito», racconta con amarezza. «Alla mia età certe cose non si accettano».

La denuncia e il video che continua a girare

Bertolli si è rivolta prima ai carabinieri e poi alla Polizia postale, accompagnata dalla presidente della Croce Rossa di Lucca, Cecilia Di Somma, che ha segnalato il caso anche ai vertici regionali e nazionali dell’associazione. Sulla vicenda ora indaga la Polizia postale. Nel frattempo, però, il video continua a circolare sui social, pubblicato da un’azienda che promuove prodotti di dubbia utilità.

Un caso che riporta a Lucca un fenomeno già visto con volti noti come medici e personaggi tv: i deepfake usati per vendere integratori e rimedi miracolosi. Il consiglio resta lo stesso: diffidare dei video in cui infermieri o medici sponsorizzano prodotti tramite link, e segnalarli alla piattaforma e alla Polizia postale.

Federica Parisi

Corrispondente da Lucca

© Altopascio.info — Riproduzione riservata

Federica Parisi

Copre Lucca per altopascio.info. Si muove tra le contrade intramurarie, i concerti e gli uffici comunali, privilegiando i fatti e il rispetto di chi racconta.

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