
Le luci di Lucca Comics & Games 2026 si sono appena spente e nel centro storico di Lucca è già il momento dei conti. A presentarli è il Comitato Vivere il Centro Storico, che parla senza mezzi termini di una «disorganizzazione organizzata» e mette in fila le criticità vissute dai residenti nei giorni della manifestazione, tra logistica e controlli sul territorio.
«Sarà anche una manifestazione importante, ma le lacune sono state davvero tante. E non parliamo di dettagli», attacca il Comitato.
Varchi spenti e il camioncino mai multato
Il primo punto riguarda le porte della città: secondo il Comitato, una volta finiti i controlli ai varchi scattava il «liberi tutti» fino alla mattina successiva. Nel mirino anche il camioncino di un ristorante rimasto in sosta per tutta la durata della fiera su una strada molto frequentata dai pedoni, nonostante le segnalazioni via mail e al protocollo: «Nessuna multa sul parabrezza: un premio alla furbizia».
Musica fuori orario e la discoteca a Villa Bottini
In via Santa Lucia, riferisce il Comitato, le deroghe acustiche concesse a Lucca Crea valevano dalle 9 alle 19, ma un residente avrebbe segnalato musica ad altissimo volume in strada: la polizia municipale, sempre secondo questa ricostruzione, sarebbe intervenuta dopo numerosi solleciti e solo dopo mezzanotte, quando i gestori avevano già spento. E poi Villa Bottini, trasformata in «una discoteca di cui abbiamo saputo dai social», con grande affluenza: «Possibile che nessuno degli organi preposti se ne sia accorto?».
Residenti a piedi e abbonati respinti al Mazzini
Altro capitolo, i percorsi pedonali: chi rientrava in treno con un bagaglio, racconta il Comitato, non poteva essere raggiunto in auto dai familiari e alla sortita ovest del Baluardo San Colombano veniva fermato perché il passaggio era a senso unico, con l’obbligo di arrivare a Porta San Pietro o Porta Elisa: «Poche centinaia di metri diventano oltre un chilometro a piedi».
La «vera chicca», però, sarebbe il parcheggio Mazzini: gli abbonati allontanati durante i Comics per far spazio agli espositori, senza rimborso. Il cartello fotografato il 25 ottobre indicava il divieto fino alla mezzanotte del 1° novembre, eppure il 2 novembre a una residente è stato negato l’accesso; sul sito del Comune, segnala il Comitato, il parcheggio risultava riservato agli espositori fino al 2 novembre, ma nella sezione dei parcheggi esterni alle Mura. «La mano destra non sa cosa fa la sinistra. Piazza della Magione: stessa storia».
«Sono soltanto alcuni esempi – conclude il Comitato –. A pagarne le conseguenze, come sempre, sono i residenti. Ci sembra vergognoso». Al momento non risultano repliche da parte del Comune di Lucca o di Lucca Crea.
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