
Serata di paura a Biagioni, frazione di Altopascio, dove un’intera famiglia è rimasta intossicata dal monossido di carbonio all’interno della propria abitazione. Padre, madre e due figli sono stati soccorsi e trasportati in ospedale.
A salvare tutti, secondo quanto ricostruito, è stato proprio il primo campanello d’allarme: la donna ha iniziato ad accusare un malore e ha chiamato i soccorsi. Una telefonata che ha permesso di intervenire prima che la situazione potesse aggravarsi per l’intero nucleo familiare.
Tre ambulanze, vigili del fuoco e forze dell’ordine
Sul posto sono arrivati tre mezzi sanitari, insieme ai vigili del fuoco e alle forze dell’ordine. Toccherà ora agli accertamenti chiarire da dove siano partite le emissioni del gas, inodore e invisibile, che si sono accumulate nella casa.
Tutti e quattro i componenti della famiglia sono stati accompagnati in ospedale per gli accertamenti e le cure del caso. Al momento, a quanto si apprende, le loro condizioni non destano preoccupazione.
Il nemico silenzioso delle case d’inverno
L’episodio arriva a pochi giorni da un altro caso simile nella Lucchesia, a Ponte a Moriano, e riaccende l’attenzione su un rischio che torna puntuale con l’accensione di caldaie, stufe e camini. Il monossido non si vede e non ha odore: mal di testa, nausea, vertigini e senso di debolezza sono i primi segnali da non sottovalutare. Controlli periodici agli impianti, canne fumarie pulite, stanze arieggiate e, dove possibile, un rilevatore di monossido restano le precauzioni più efficaci.
La notizia è in aggiornamento.
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