
Clima rovente allo stabilimento Nt Food di Altopascio. La Flai Cgil e la Rsu aziendale hanno proclamato per l’intera giornata di venerdì 13 novembre uno sciopero generale dei dipendenti, con un presidio di protesta dalle 9 alle 12 davanti ai cancelli dell’azienda in località Tei.
La mobilitazione coinvolge anche i lavoratori dello stabilimento di Porcari: entrambi i siti del Gruppo Morato incrocieranno le braccia per l’intera giornata.
Il licenziamento della delegata e i cinque esuberi
Secondo il sindacato, lo sciopero arriva al culmine di settimane di tensioni e di quello che la Flai Cgil definisce un «grave atteggiamento antisindacale». La goccia che ha fatto traboccare il vaso è il licenziamento di una delegata della Rsu, inserito in un contesto che negli ultimi mesi avrebbe registrato cinque provvedimenti espulsivi all’interno dello stabilimento di Altopascio.
Alla lavoratrice era stata inizialmente recapitata una lettera di richiamo, fermamente contestata dalla rappresentanza sindacale. Quella sanzione, nella ricostruzione della Cgil, sarebbe poi diventata «l’espediente per liberarsi di una lavoratrice che si era impegnata in prima linea per difendere i propri diritti e quelli dei colleghi», intervenendo anche sui media locali per denunciare la situazione in fabbrica. Una misura giudicata sproporzionata rispetto ai rilievi mossi.
Le richieste della Flai Cgil
La Flai Cgil di Lucca e la Rsu chiedono «l’immediato stop alla condotta ostile nei confronti del sindacato» e «l’annullamento del licenziamento della Rsu in questione», considerate condotte illegittime. Per ribadire le richieste, venerdì 13 novembre i dipendenti di Altopascio e Porcari si ritroveranno sotto i cancelli della fabbrica.
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