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2 maggio 2025 | 23:09

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Zappia: “Rumori intollerabili dal concertone ed accesso non garantito alla farmacia comunale”

Critiche dal consigliere di opposizione di Capannori Cambia: “Amministrare dovrebbe voler dire coltivare i pubblici interessi”

“Rumori intollerabili dal concerto del Primo maggio ed accesso non garantito alla farmacia comunale”. La denuncia arriva dal consigliere di opposizione di Capannori Cambia, Bruno Zappia.

“Ma certo, bisogna divertirsi con la musica dei concerti e il giusto e sano riposo dei lavoratori non ha importanza nemmeno il Primo maggio – dice Zappia – D’altronde, per non riscontrare il decadimento ambientale di piazza A. Moro e zone circostanti, bisogna farci l’allegra confusione che ormai la squalifica sempre di più e sempre più spesso. A tal proposito, avendo come al solito raccolto i commenti amari di tante persone, anche disabili, un fatto gravissimo è stato l’oggettiva chiusura con transenne dello spazio di posteggio e transito di fronte alla farmacia comunale che, dal 30 aprile a fine settimana, ha consentito  accesso agli utenti, solo passando da dietro (nemmeno sono stati sistemati cartelli che lo indicassero quale alternativa) e dopo aver parcheggiato la macchina magari nel vicino supermercato, dalla parte opposta”.

“Neanche i vigili urbani ricordano la regola di dover sempre garantire una agevole e sicura entrata ai pubblici servizi, trattandosi, in fattispecie, della farmacia per giunta comunale? È più importante divertirsi con il chiasso della musica che supportare la fornitura delle medicine a chi ne ha bisogno? Del resto, nemmeno si è pensato a prevedervi uno spazio-sosta riservato con adeguata segnaletica, che funzioni per l’ordinario quotidiano, dopo che si sarà conclusa questa iniziativa di concerti. Tanto varrebbe allora cancellare quel comunale dall’insegna, visto che ad oggi offende l’immagine pubblica. La offende a chi risulta ben poco tutelato nel lavoro che svolge per i cittadini capannoresi e allo stesso utente, cui non viene garantito nemmeno un accesso doverosamente privilegiato”.

“È possibile credere alle promesse di chi è bravo a parlare tanto ma, nei fatti, mantiene ben poco? – conclude Zappia – Amministrare dovrebbe voler dire coltivare i pubblici interessi, non le casualità del momento”.

2025-05-02 23:09:00