
26 luglio 2025 | 17:39
Il consigliere di opposizione: “Il presidente Menesini dovrebbe garantire il rispetto dei tempi di risposta: azioni bloccate per mesi”
“Il regolamento del consiglio comunale è chiarissimo: l’articolo 12, comma 5, stabilisce che le interrogazioni e le interpellanze devono ottenere risposta dal sindaco o dall’assessore responsabile entro 30 giorni. Un termine decisivo, fondamentale per la trasparenza e la celerità dell’azione amministrativa”. Lo ricorda il consigliere di Capannori Cambia, Bruno Zappia.
“Sotto la presidenza di Luca Menesini, non solo questa norma è ignorata, ma il modo in cui gestisce il Consiglio sfiora l’arroganza – dice – Di fronte alle legittime richieste di coloro che attendono risposte, il presidente evita di rispondere, rifugiandosi dietro la decisione della commissione dei capigruppo. Ma questa è una giustificazione inammissibile. Il presidente del Consiglio non è semplicemente un moderatore, ma il garante del regolamento. È sua specifica responsabilità assicurarsi che le norme vengano rispettate, non può delegare questa funzione a un ente che non ha la possibilità di bypassare le chiare direttive del regolamento consiliare. Questo comportamento dimostra non solo una negligenza nel garantire il rispetto delle regole, ma anche un chiaro atteggiamento arrogante nell’eludere le proprie responsabilità”.
“Gli interrogativi, strumento essenziale per il controllo dell’opposizione, sono stati bloccati per quasi tre mesi – dice Zappia – Un’inerzia ingiustificabile che mina il dialogo democratico e il diritto dei cittadini a risposte rapide. Il ruolo del presidente dovrebbe essere super partes, un arbitro imparziale, non un semplice esecutore delle decisioni della commissione capigruppo, specialmente quando queste sono in contrasto con il regolamento. L’impressione è quella di un presidente che manipola il regolamento a suo piacere, stringendolo quando si tratta di contenere l’opposizione – e mantenendo un controllo severo sui minuti di intervento – e allentandolo quando si tratta di difendere l’operato della sua maggioranza. Con una maggioranza “bulgara” e un’opposizione che, secondo molti, risulta “fantasma”, il presidente Menesini dimostra una rigidità e un’inflessibilità in contrasto con il suo ruolo, che dovrebbe invece tutelare le minoranze”.
“Se le interrogazioni verranno discusse solo a settembre, a 4-5 mesi dalla loro presentazione, si configurerà una chiara violazione del regolamento – conclude – Una situazione insostenibile che mi spinge a valutare un ricorso al prefetto come unica soluzione per ristabilire il rispetto delle regole e la dignità del consiglio comunale”.
2025-07-26 17:39:00
