
“Ma Ercolini sa che il Comune di Porcari non applica la Tarip e che i dati sull’indifferenziato dipendono principalmente da questo? Non si possono paragonare i Comuni che adottano la tariffazione puntuale con quelli che ancora non l’hanno. Inoltre, parla dell’utilità dell’impianto, ma non si preoccupa mai della sua ubicazione”.
Forte replica del sindaco di Porcari Leonardo Fornaciari al presidente del Centro di Ricerca Rifiuti Zero, il quale ha sottolineato come Porcari produca quattro volte più di Capannori di rifiuto residuo per ciascun abitante. Ercolini ha anche sottolineato che, secondo lui, l’impianto di riciclaggio degli scarti tessili e dei prodotti assorbenti, non si tocca.
La risposta di Fornaciari è questa: “Ercolini dovrebbe spiegarci perché il progetto è stato spostato da Frizzone, sicuramente più adatto e meno impattante, a Salanetti, un’area già saturata, vicino all’abitato di Porcari. È inutile adesso focalizzare l’attenzione su altri argomenti, facendo riferimento a dati che non c’entrano nulla con le problematiche presentate ed evidenziate dal Comune di Porcari in merito all’impianto. Quando mancano risposte sulle motivazioni della scelta della localizzazione, si cerca di deviare il dibattito sui numeri del rifiuto residuo. E soprattutto: il rifiuto residuo di Porcari non sono “i pannolini”. Qui non è in discussione la raccolta differenziata dei cittadini, ma la volontà di imporre a Salanetti un polo impiantistico pesante a poche decine di metri dalle abitazioni, in un territorio già fortemente sovraccaricato. Se si vuole davvero parlare di sostenibilità e circolarità, ci deve essere un altro elemento di verità: sono emersi nuovi contratti di vendita per la materia prima secondaria? Ci vogliono scelte credibili, con garanzie di efficacia. Non esperimenti senza garanzie. Porcari sta difendendo la salute, il territorio e il diritto dei cittadini a non subire decisioni imposte dall’alto”.
Massimo Stefanini
2026-02-02 04:55:00