
12 febbraio 2026 | 11:29
Fornaciari: “Le prescrizioni date con l’autorizzazione hanno fatto lievitare i costi: chi li pagherà?”
Il Comune di Porcari non considera chiusa la partita sull’impianto di RetiAmbiente previsto a Salanetti. Dopo la sentenza del Tar della Toscana che ha confermato l’autorizzazione regionale, l’amministrazione ha dato mandato ai propri legali di approfondire il provvedimento in vista di un possibile ricorso al Consiglio di Stato.
“La nostra posizione non cambia: le perplessità restano e verificheremo ogni margine di impugnazione per tutelare il territorio”, dice il sindaco Leonardo Fornaciari.
Tra i punti centrali resta la natura sperimentale dell’impianto. Un elemento richiamato anche dal Tar come specificità e che per l’amministrazione non costituisce una garanzia. “Non riteniamo che il nostro territorio – osserva il sindaco – debba farsi carico dei rischi legati a una tecnologia non ancora pienamente consolidata”.
Altro nodo è la sostenibilità economica del progetto. Pur ritenendo sufficienti le valutazioni regionali, la sentenza non avrebbe chiarito, secondo il Comune, l’effettiva esistenza di un mercato stabile per la materia prima seconda prodotta dall’impianto, oggi privo di accordi industriali tali da garantirne l’assorbimento. “Se manca un mercato consolidato – aggiunge Fornaciari – l’equilibrio economico rischia di poggiare su basi fragili, con possibili ricadute sui cittadini”.
Resta inoltre aperta la questione delle prescrizioni contenute nell’autorizzazione regionale, che comporterebbero modifiche e adeguamenti con effetti su costi e funzionamento dell’impianto. Il Comune ha dunque presentato un accesso agli atti per verificare tempi e modalità con cui il consiglio di amministrazione di RetiAmbiente abbia deliberato eventuali extracosti derivanti dalle prescrizioni, e quale copertura finanziaria sia stata prevista.
“L’investimento supererà il contributo Pnrr inizialmente previsto: è legittimo chiedersi chi coprirà la parte eccedente e con quali effetti sulle tariffe. Non possiamo accettare che a pagare siano famiglie e imprese”, conclude il sindaco.
2026-02-12 11:29:00
