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Viareggio, controlli nei locali: sequestrati 50 kg di alimenti e gravi irregolarità

Continuano gli straordinari controlli dei Carabinieri del Comando Provinciale di Lucca sulla sicurezza dei locali pubblici, con un focus specifico su Viareggio, in previsione del prossimo aumento del flusso turistico. L’iniziativa, coordinata dalla Prefettura, ha visto la partecipazione dei militari della Compagnia di Viareggio, supportati dalle unità speciali dell’Arma – NAS e Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) – in collaborazione con Vigili del Fuoco, Polizia Locale e AUSL Toscana Nord Ovest. L’obiettivo è garantire il rispetto delle normative relative alla sicurezza, igiene e protezione dei lavoratori, soprattutto nei locali di intrattenimento e pubblico spettacolo.

Nel primo locale ispezionato sono emerse gravi problematiche in termini di sicurezza. I controlli hanno rivelato la presenza di una porta d’emergenza chiusa a chiave, oltre a una segnalazione inadeguata, fattori che rappresentano un potenziale rischio in caso di evacuazione. Sono inoltre in corso verifiche sulle impianti a gas della cucina, a cura dei Vigili del Fuoco, per accertarne la conformità. Da un punto di vista lavorativo, il NIL ha riscontrato la presenza di telecamere senza autorizzazione e mancanza di monitoraggio sanitario per i dipendenti, in violazione delle normative in vigore.

Nel secondo locale controllato, i Carabinieri hanno contestato l’esercizio di attività di spettacolo pubblico senza autorizzazione antincendio SCIA, requisito obbligatorio per la sicurezza. Particolarmente gravi le condizioni riscontrate in un magazzino esterno destinato alla conservazione di alimenti, dove l’intervento combinato di NAS e AUSL ha portato alla chiusura immediata dell’area per carenze igienico-sanitarie. Inoltre, sono stati sequestrati circa 50 chilogrammi di prodotti a base di carne e pesce, conservati in maniera non idonea, senza abbattitori e con irregolarità nella documentazione HACCP. Per le infrazioni accertate sono state imposte multe amministrative per un totale di 3.000 euro.

Le autorità stanno attualmente valutando possibili responsabilità penali da parte dei proprietari e gestori delle attività coinvolte. L’operazione fa parte di un piano più ampio di vigilanza sul territorio, che continuerà anche nelle prossime settimane per garantire alti standard di sicurezza e legalità, soprattutto nei luoghi di maggiore aggregazione.

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2026-03-19 04:40:00