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Lucca: nuovo percorso integrato per persone con diagnosi di fibromialgia, 12 maggio Giornata mondiale

Lucca, 7 Maggio 2026 – L’Azienda USL Toscana nord ovest ha avviato a partire da Marzo 2026 nella zona distretto della Piana di Lucca un nuovo percorso integrato per le persone con diagnosi di fibromialgia. Un’iniziativa notevole, in vista della Giornata Mondiale della Fibromialgia, che viene celebrata il 12 maggio, istituita nel 1992 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per attirare l’attenzione su una sindrome cronica e invalidante che colpisce milioni di persone nel mondo. In Italia, ne soffre tra il 2% e il 4% della popolazione, prevalentemente donne in età fertile e lavorativa, per un totale stimato di un milione e mezzo a due milioni di persone.

La fibromialgia si caratterizza per un’alta prevalenza nel sesso femminile, tra il 70 e il 90% dei casi, con particolare incidenza nelle fasi di premenopausa e menopausa. Per frequenza, occupa il secondo o il terzo posto tra le malattie reumatiche e rappresenta tra il 12 e il 20% delle diagnosi formulate in ambito ambulatoriale.

Oltre al dolore muscoloscheletrico diffuso, alla stanchezza cronica e ai disturbi del sonno, la fibromialgia presenta una dimensione psicologica significativa e spesso sottovalutata. Tra le caratteristiche frequenti nei pazienti vi sono la tendenza alla rumminazione emotiva, l’angoscia e il catastrofismo. Questi elementi, combinati con la stanchezza cronica, portano spesso a diagnosi affrettate di depressione, che, quando presente, è nella maggior parte dei casi una depressione reattiva, conseguenza della condizione di dolore cronico e dell’incapacità di trovare risposte adeguate. Tra i fattori psicologici rilevanti figurano anche meccanismi di auto-colpevolezza, bassa autostima, perdita di controllo e analfabetismo emotivo (alessitimia).

La ricerca mostra l’efficacia degli approcci integrati. L’intervento multidisciplinare, che include la componente psicologica, rappresenta un valido aiuto nel gestire la malattia, con conseguente miglioramento della qualità di vita. L’approccio cognitivo-comportamentale permette di identificare e modificare i pensieri disfunzionali legati al dolore, mentre la mindfulness ha dimostrato effetti positivi sulla riduzione dell’intensità del dolore, della depressione e dell’ansia.

In questa situazione, nella Piana di Lucca è stato attivato da un paio di mesi un nuovo percorso integrato per le persone con diagnosi di fibromialgia.

Dopo la visita reumatologica, la persona può ricevere una consulenza psicologica dedicata. Luca Galli, psicologo specialista con esperienza nel campo del dolore cronico, aiuta le persone a intraprendere un percorso di supporto psicologico con l’obiettivo di riattivare le risorse individuali nel fronteggiare la malattia. “Il lavoro di gruppo – afferma Galli – potenzia il senso di efficacia personale, il rapporto con il proprio corpo, la ricostruzione di una quotidianità possibile. Crediamo che questo modello, in cui reumatologia e psicologia collaborano concretamente, sia la risposta più coerente con la complessità di questa sindrome. Il gruppo di supporto psicologico, di cui mi sono occupato anche in altri territori, non è semplicemente uno spazio in cui parlare della propria malattia. È un dispositivo terapeutico che agisce su più livelli contemporaneamente, per questo si è dimostrato particolarmente indicato nella fibromialgia, dove la dimensione relazionale e il riconoscimento hanno un peso clinico reale.”

“Dal punto di vista reumatologico – sottolinea il direttore della struttura aziendale di Reumatologia e Allergologia Gianluigi Occhipinti – la fibromialgia rappresenta oggi una delle sfide più impegnative della nostra pratica clinica. Non perché sia difficile da riconoscere, dato che i criteri diagnostici sono consolidati, ma perché richiede un cambiamento culturale: smettere di cercare “qualcosa che si vede” e imparare a trattare una condizione che si misura soprattutto in termini di qualità di vita, funzionamento quotidiano, capacità di partecipazione sociale. L’importanza di un percorso clinico assistenziale e multidisciplinare ci permette maggiore efficacia e si allinea alle linee guida nazionali.”

“La collaborazione che abbiamo avviato con l’unità operativa di Psicologia e con l’unità funzionale Cure Primarie della Piana di Lucca – aggiunge Piero Vannucci, responsabile degli ambulatori di Reumatologia della Piana di Lucca – va esattamente verso un approccio multidisciplinare. Dopo la valutazione reumatologica, inviamo i pazienti a un percorso psicologico non come alternativa al trattamento, ma come parte integrante dello stesso. I dati della letteratura internazionale sono chiari: l’approccio multidisciplinare ottiene risultati che nessuna terapia farmacologica da sola può garantire. Siamo orgogliosi che questo modello diventi realtà nella nostra zona distretto.”

“La fibromialgia – osserva Patrizia Fistesmaire, dirigente della struttura Psicologia della Continuità ospedale territorio – è una condizione che mette alla prova non solo il fisico, ma l’intera esperienza personale. Le persone che ne soffrono arrivano spesso da noi dopo anni di incomprensioni, mancate diagnosi, una sofferenza che è stata per troppo tempo definita “immaginaria”. Il nostro compito come psicologi, in questo percorso, non è aggiungere un’ulteriore etichetta, ma restituire alla persona la propria capacità di agire, riconoscere le proprie risorse, di non essere solo il proprio dolore.”

“Alla Casa della Comunità di Marlia – afferma Valeria Massei, responsabile dell’unità funzionale Cure Primarie della Piana di Lucca – questo importante percorso si affianca ad altri già attivi, come il percorso obesità per adulti non diabetici, che offre un approccio multidisciplinare (dietologo, endocrinologo, psicologo e infermiere), e quello per la prevenzione e il trattamento del sovrappeso e dell’obesità, inaugurato a gennaio 2026, per bambini e adolescenti (5-17 anni). Entrambi prevedono l’invio del paziente da parte del medico di medicina generale o del pediatra di libera scelta.”

2026-05-07 12:58:00