
Un “mattino ordinario” a Lucca (più o meno). Una pattuglia della polizia locale ha fermato un minorenne sulla sua monopattino elettrico: non indossava casco, non aveva contrassegno identificativo e il mezzo era anche manomesso. Il totale dell’ammenda? 350 euro.
In Italia, il monopattino elettrico ha invaso le strade prima di qualsiasi consapevolezza sulla sicurezza che avrebbe dovuto essere accompagnata da un regolamento appropriato. Tuttavia, dopo molti anni di ritardo, finalmente ci siamo arrivati: la targa sui monopattini elettrici è diventata obbligatoria (precisamente a partire dal 16 maggio scorso). È stato anche delineato lo schema regolamentare per l’assicurazione obbligatoria, che entrerà in vigore il 16 luglio.
Questa è una questione che era necessario affrontare, dato che, secondo i dati ACI-ISTAT, nel 2024 in Italia gli incidenti con almeno un monopattino coinvolto sono stati 3.895, rispetto ai 564 del 2020: un aumento di quasi sette volte in quattro anni proporzionale all’aumento dell’uso di questi mezzi. L’indice di mortalità è di 1,1 decessi ogni 100 incidenti, quasi il doppio rispetto agli automobilisti.
Nel 2024, 23 piloti di monopattini sono morti (+9,5% rispetto all’anno precedente) mentre le vittime tra ciclisti e pedoni sono diminuite. Questi dati confermano che la questione della sicurezza dei monopattini elettrici è reale e non è una fluttuazione statistica. Ora, escludendo coloro che violano intenzionalmente le regole, come questo conducente sorpreso a guidare a 98 km/h sul suo monopattino modificato e senza casco, molti ancora spesso non sono a conoscenza dei nuovi obblighi e il caso di Lucca è forse uno dei più emblematici.
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2026-05-27 12:28:00