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Arti, Jonida, Hadjar e Xhesika: l’addio di Porcari alla famiglia Kola.

Porcari (Lucca), 11 febbraio 2026 – Allo zio Durim, testimone e allo stesso tempo sopravvissuto della strage, è stata donata una bandiera dell’Italia, il paese che aveva accolto la famiglia Kola. Arti e Jonida avevano scelto Porcari per costruire un futuro che includesse anche i loro figli, Hadjar e Xhesika, ma le loro speranze e i loro sogni si sono infranti nella notte del 4 febbraio, quando una fuga di monossido di carbonio dal loro caldaia li ha uccisi tutti.

La famiglia Kola

La famiglia Kola

L’ultimo saluto

Questa mattina, mercoledì 11 febbraio, esattamente una settimana dopo la tragedia, la cittadina di Porcari si è fermata per dire addio alla famiglia Kola. In una piazza Orsi piena di gente, sotto la pioggia, la città ha accompagnato il passaggio del corteo funebre diretto in Albania, dove Arti Kola, sua moglie Jonida, entrambi 48 anni, e i loro figli Hajdar, 22 anni, e Xhesika, 15 anni, riposeranno. C’erano molti connazionali arrivati anche da altre province. Il sindaco Leonardo Fornaciari si è avvicinato alle quattro bare, le ha abbracciate e poi ha consegnato a Durim, fratello di Arti Kola e zio dei ragazzi morti con i loro genitori, una litografia raffigurante la Torretta, collina simbolo del luogo. Un gesto per far ricordare Porcari per sempre. Il parente ha anche ricevuto dal sindaco una bandiera tricolore.

L'ultimo saluto alla famiglia Kola

L’ultimo saluto alla famiglia Kola

Le parole del sindaco

“Questa famiglia oggi parte per l’Albania. Ritorna nella terra in cui è nata, accompagnata dai propri cari – ha detto il sindaco Fornaciari – Ma questa famiglia aveva scelto di vivere qui, a Porcari. La morte della famiglia Kola per avvelenamento da monossido di carbonio è una tragedia che ha colpito profondamente tutta la nostra comunità. Ho voluto donare a Durim una litografia della nostra collina perché possa portare con sé in Albania un pezzo di questo paese che soffre con lui e i suoi cari”. La classe 3a D della scuola media di Camigliano, in ricordo della loro compagna Xhesika, ha esposto un cartello per lei: ‘Xhesika vivrà per sempre nei nostri cuori’. Palloncini bianchi sono stati rilasciati nel cielo e un lungo applauso ha accompagnato la partenza dell’auto funebre per il lungo viaggio.

Lutto cittadino

Oggi a Porcari era anche giorno di lutto cittadino. Il Comune ha annullato gli eventi pubblici in programma e ha fatto esporre le bandiere a mezz’asta sugli edifici comunali, nelle scuole e negli uffici pubblici. Le salme saranno trasportate nel paese di origine, il villaggio di Gryksh i Madh, non lontano dalla città di Peqin, nella prefettura di Elbasan, nell’Albania centrale, per il funerale e la sepoltura. “È un dolore che non si può superare – ha detto il sindaco Leonardo Fornaciari parlando ai parenti più stretti – perché nessuno di noi può riportare in vita i morti. Ma una cosa possiamo fare: possiamo rispettarli, possiamo ricordarli. E credo che in questi giorni, sebbene nel dolore, l’abbiamo fatto nel modo giusto. Tutti insieme, in silenzio, abbiamo cercato di rendere onore a questa famiglia che aveva deciso di vivere qui con noi”.

2026-02-11 09:00:00