
8 luglio 2026 | 15:57
Il documento, illustrato dal consigliere Cipriani, richiede la protezione dei livelli occupazionali, produttivi e del tessuto economico
Ieri (7 luglio) il Consiglio Comunale di Capannori si è riunito in seduta straordinaria e aperta per affrontare il tema dell’annunciata chiusura dello stabilimento Andritz Novimpianti di Marlia, ha approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato da tutti i gruppi consiliari, che è stato illustrato dal consigliere di maggioranza Antonio Cipriani, con il quale si chiede la protezione dei livelli occupazionali, produttivi e del tessuto economico del territorio.
Alla seduta hanno partecipato Nicola Riva, segretario provinciale della Fiom-Cgil, Giacomo Saisi, segretario generale della Uilm Lucca, Bruno Casotti, segretario della Fim-Cisl, Valerio Fabiani dell’Unità di Crisi della Regione Toscana e Roberto Guidotti, delegato al lavoro della Provincia di Lucca. I rappresentanti di Andritz Novimpianti non erano presenti e hanno inviato una comunicazione in cui affermano che “parteciperanno al tavolo istituzionale di confronto previsto per lunedì (13 luglio) in Regione e che il trasferimento del personale e delle competenze di Andritz Novimpianti avverrà mantenendo la piena continuità occupazionale e senza previsioni di esuberi”. Anche Confindustria parteciperà al tavolo regionale.
I rappresentanti delle organizzazioni sindacali hanno esposto al consiglio la situazione relativa allo stabilimento Andritz Novimpianti di Marlia, spiegando che il 4 giugno scorso la direzione del gruppo austriaco Andritz ha annunciato l’intenzione di procedere alla chiusura dello stabilimento di Marlia con la conseguente delocalizzazione della produzione di cappelli asciugatrici in Slovacchia, ipotizzando il trasferimento dei 53 lavoratori alla Andritz Pulp and Paper Italy di via del Rogio a Tassignano (Ex Celli Paper) dove già lavorano circa 100 dipendenti, nonostante non sia chiaro se lo stabilimento di Tassignano abbia gli spazi necessari per ospitare i lavoratori e le macchine.
Nell’ordine del giorno si sottolinea che l’annuncio della chiusura di Andritz Novimpianti “è arrivato dopo un anno di fatturato record, in contrasto con le garanzie precedentemente fornite riguardo al mantenimento del sito italiano e che il piano aziendale coinvolge direttamente i lavoratori e le loro famiglie, gettati in un limbo di incertezza e stress legato all’ipotetico trasferimento in un’altra sede o alla perdita dello stesso impiego.
“Considerando che – prosegue il documento – il sindaco Del Chiaro si è reso immediatamente disponibile a collaborare con le organizzazioni sindacali promuovendo la richiesta di un tavolo di crisi presso la Regione Toscana volto alla massima protezione dei lavoratori; che le eccellenze produttive locali rappresentano un patrimonio economico, occupazionale e tecnologico da salvaguardare, il consiglio comunale esprime la propria piena solidarietà e vicinanza ai lavoratori di Andritz Novimpianti e alle loro famiglie e sostiene le iniziative istituzionali e sindacali finalizzate alla protezione dell’occupazione. Per questo motivo impegna il sindaco e la giunta a continuare, nell’ambito delle proprie competenze, ogni iniziativa utile a favorire il dialogo con l’azienda, le organizzazioni sindacali e le istituzioni sostenendo i lavoratori coinvolti; a mantenere alta l’attenzione sulla vertenza; a rappresentare all’azienda la richiesta che il prossimo Piano Industriale privilegi il mantenimento e lo sviluppo degli asset produttivi presenti sul territorio, salvaguardando l’occupazione e valorizzando il patrimonio di competenze delle maestranze locali”.
2026-07-08 15:57:00
